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Corruzione o controlli, falso dilemma

Corruzione o controlli, falso dilemma
11 settembre 2012
“Molti credono che si debba scegliere fra controlli preventivi, quindi burocrazia, quindi passaggi plurimi, quindi occasioni di corruzione per i funzionari incaricati, oppure cancellazione dei controlli per evitare tutto questo. Un dilemma non solo falso, ma a sua volta corruttivo. La soluzione non è la cancellazione dei controlli, ma la loro trasparenza. La lotta contro la corruzione non si fa cancellando i doveri della pubblica amministrazione, ma facendo funzionare la giustizia e condannando i colpevoli”, è quanto sostiene Davide Giacalone, di LeAli alla Sicilia. “Mettere i cittadini davanti a quel dilemma equivale a ricattarli”.
“I controlli e i permessi inutili vanno eliminati. Il coordinamento deve essere interno alla pubblica amministrazione, a tutti i livelli, non affidato al cittadino (tocca agli uffici pubblici scambiarsi i documenti, non ai cittadini nel ruolo di camminatori non retribuiti e vessati). Ma questo non deve portare a cancellare il ruolo di accertamento preventivo. Se qualcuno abbatte un pilastro portante non ha senso intervenire dopo il crollo dell’edificio. La soluzione è nella digitalizzazione e nella trasparenza: a. il cittadino chiede, senza bisogno di spostarsi e fare file; b. l’ufficio avvia la pratica, in data certa; c. tutto è tracciato, sicché se i tempi si allungano qualsiasi giornalista, associazione o gruppo di cittadini può verificare la doglianza di chi sta perdendo tempo e denaro; d. se è necessario consultare più amministrazioni le pratiche si avviano contemporaneamente, in modo che ciascuna stia al tempo della più veloce”.
“I costi – ha concluso Giacalo
ne – non sono tali, perché si tratta di risparmi. Risparmi per la pubblica amministrazione, che riqualifica il personale e lo diminuisce, potendo indirizzare gli esuberi ad altre funzioni. Risparmi per il cittadino, che cessa di fare il ciondolo fra uffici pubblici. Risparmi gestionali, perché il digitale costa infinitamente meno del cartaceo. C’è da dire che, in questo modo, uffici, assessorati e camarille perdono parte significativa del loro potere. Per noi è un bene, nonché il modo più efficace per diminuire la corruzione e riconoscere i corrotti”.


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