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Una petizione per salvare S.Ambrogio

Una petizione per salvare S.Ambrogio
19 settembre 2012

Sul famoso sito Petizioni24.com è nata, in questi giorni, una nuova petizione dal titolo “Il futuro di Sant’Ambrogio è in pericolo”.
Si tratta, com’è facile immaginare, di una raccolta firme per evitare la costruzione di 54 abitazioni che stravolgeranno il sistema ambientale del Borgo. L’argomento è attualmente sospeso in Consiglio Comunale poiché si aspetta il parere del servizio idrico.

Cefalù Web riporta integralmente le argomentazioni della petizione. Nel caso in cui vogliate firmare, potete raggiungerla a questo link:  http://www.petizioni24.com/il_futuro_di_santambrogio_e_in_pericolo

Nel momento in cui scriviamo, 17 sono state le firme realizzate.

Ecco la petizione nella quale sono riportate le argomentazioni dei firmatari:

“Quando
distruggiamo qualcosa creata dall’uomo, lo chiamiamo vandalismo.

Quando distruggiamo
qualcosa creata dalla natura lo chiamiamo progresso.”

Il 9 settembre gli abitanti di S. Ambrogio hanno
appreso che una ditta di costruzioni è in attesa delle ultime autorizzazioni
per costruire 54 appartamenti che ospiteranno 200 persone. Molti sapevano di
questo progetto già da diversi anni, ma non c’è mai stata nessuna comunicazione
ufficiale.

Il progetto dovrebbe nascere all’interno di un uliveto
secolare a ridosso del Parco delle Madonne. Se realizzato cambierà
completamente le caratteristiche del borgo e avrà un forte impatto sulle sue
infrastrutture.

Gli aspetti negativi riguarderanno :

  • L’unica via di accesso al villaggio, stretta e senza marciapiedi per i pedoni (
    molti abitanti sono avanti negli anni ) sarà congestionata dai mezzi della
    ditta costruttrice durante i lavori e, a lavori ultimati, dal traffico dei
    nuovi residenti.
  • La rete fognaria è al massimo delle sue capacità con solo gli attuali 250
    residenti e turisti. Ci si chiede cosa accadrebbe con minimo 200 persone
    in più. Questo sembra l’unico punto del progetto che attende una
    approvazione finale.
  • Sebbene ci sarebbero opportunità di lavoro per la ditta appaltatrice di Palermo, ben
    poche se ne intravedono per la gente del posto e lo sviluppo economico a
    lungo termine sicuramente non migliorerà.
  • Fino agli anni 50/60 più di 1000 persone vivevano nel borgo. Adesso i residenti sono
    appena 250 e diverse sono le case vuote e fatiscenti. Invece di
    cementificare un uliveto secolare, perché non si creano incentivi per
    ristrutturare quelle case che fanno parte della nostra storia ?
  • Negli anni,con la realizzazione di questo progetto, i prezzi delle nostre case
    si abbasseranno e il progetto di turismo sostenibile, ormai noto in tutti
    i media, sarà irrimediabilmente devastato. Le costruzioni selvagge delle
    coste, quale quella della Costa del Sol in Spagna, si sono rivelate
    nefaste per l’ambiente e l’economia delle aree sulle quali insistono.
  • La pace del nostro villaggio, che attrae visitatori da tutto il mondo, sarà
    perduta per sempre. I turisti andranno a cercare altrove le bellezze e la
    serenità che saranno distrutte da questo progetto. In nome del progresso
    una vasta area di uliveto secolare saranno distrutti.


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