Informazione e “localizzazione Puglisi”: le risposte di Antonio Franco a Cefalù Web

Informazione e “localizzazione Puglisi”: le risposte di Antonio Franco a Cefalù Web
22 settembre 2012


Qualche giorno fa abbiamo posto 3 domande specifiche al prof. Franco in questo articolo: http://cefaluweb.com/2012/09/15/informazione-3-domande-al-pres-del-consiglio-antonio-franco/

Ci sono giunte le risposte e provvediamo a pubblicarle integralmente.

Inizialmente il presidente del consiglio, Antonio Franco, apre una breve parentesi sugli accadimenti di questi ultimi giorni:

Rispondo volentieri alle domande poste dalla Redazione di Cefaluweb e mi scuso per il ritardo, dovuto al complesso momento politico-amministrativo che la Città sta vivendo: vorrei precisare che la “polemica” è derivata da una grossolana quanto offensiva “battuta” sui Consiglieri comunali da parte di un “opinionista”, a cui ho risposto con pari moneta tanto per mettere in chiaro che a giocare sul sarcasmo siamo bravi tutti; inoltre, ho voluto solo fare chiarezza su un episodio ingigantito dalla penna del “cronista” ma in sé del tutto normale nella vita del Consiglio comunale. È forse offensivo, addirittura per la libertà di stampa, chiedere, del resto su richiesta specifica di uno o più consiglieri, che fotografi e teleoperatori stiano nello spazio per il pubblico? Ci tengo a sottolineare che non sono diventato, ex abrupto, un despota intollerante: ho permesso e permetterò sempre, nei limiti dettati dalla Legge, foto e riprese del Consiglio, che sono perfettamente compatibili con il Regolamento, in quanto si può fotografare e tornare al proprio posto, si può usare lo zoom… si può anche evitare di fare il ritratto (lo dico scherzosamente) al pelo del naso del singolo Consigliere! Ma veniamo alle risposte.

 

1) Esiste a Cefalù un problema legato all’informazione? Reputa faziosi alcuni giornali telematici?

Il problema dell’informazione locale non è la faziosità, che, per esserci, deve presupporre le fazioni, l’esistenza delle quali a Cefalù è assai difficile da stabilire perché le appartenenze in genere qui sono sempre mobili e inafferrabili; l’informazione locale è diventata negli anni, con il proliferare di siti o blog (cosa in sé positiva) e con il sorgere dei vari social network (facebook, twitter), l’abnorme amplificazione telematica del già ben diffuso gusto cefalutano per il pettegolezzo. Sono stato protagonista del sorgere di più realtà della stampa telematica (Cefalunews, L’altra Cefalù) né ho mai disdegnato il confronto acceso o anche la polemica: ritengo che la stampa, in ogni sua forma, non debba mai soggiacere al potere e debba sempre esprimere liberamente il proprio pensiero; a due sole condizioni etiche, cioè la tutela dei diritti inviolabili della persona e la ricerca della verità tramite una rigorosa documentazione. I miei interventi, seppur battaglieri e sarcastici, si sono sempre attenuti a tali principi: quindi oggi, dal ruolo di responsabilità a cui sono stato eletto, posso pretendere lo stesso rispetto! Cosa dire di articoli che già dal titolo sono palesemente fuorvianti per i lettori? “Arriva il cemento a Cefalù” (per un normale atto di localizzazione urbanistica si vuole far passare tutti noi per cementifica tori, ma l’autore è forse rimasto addormentato per decenni, mentre sorgeva tutta la città nuova e altri cementificavano il Pisciotto, lo Spinito, Capo Plaja, ecc. ecc.) oppure “Cercasi 56 dipendenti comunali” (un atto formale della Giunta, che adegua la pianta organica dell’Ente come richiesto periodicamente dalla normativa, si trasforma in una balla mediatica che scredita l’Amministrazione, come presa da follia di spendere denaro che non abbiamo, e illude centinaia di giovani su un tema drammatico come il futuro lavorativo. Che dire di articoli che hanno riportato, in modo evidente, le notizie sui lavori del Consiglio comunale con fare parziale e tendenzioso? Ho dovuto chiarire con forza gli accadimenti né voglio più tornare a ribattere ad argomentazioni penose e insussistenti. Resta il problema di un’informazione locale che, con sparute eccezioni, da un lato non è matura sul piano della documentazione e della capacità d’inchiesta rimanendo chiacchiera da bar, dall’altra è prona a taluni poteri forti e subdoli che la influenzano per manipolare anche solo una porzione del pubblico consenso.

 

2) Vuole riassumere, brevemente, la questione “lottizzazione Puglisi”? Qual è il suo punto di vista?

Alla stampa locale è stato reso un Comunicato del Gruppo consiliare del PD, di cui faccio parte: ovviamente è frutto di una piena condivisione in ogni suo aspetto e, pertanto, rimando ad esso per una spiegazione della comune posizione da noi assunta. Preciso soltanto che è un grave (e malizioso) errore indicare quella Puglisi come una “lottizzazione”: si tratta di un atto di pianificazione urbanistica propedeutica detto “localizzazione”, con cui – secondo le leggi vigenti – si assegna un’area per un Programma di edilizia convenzionata agevolata; si dovranno stabilire tante regole prima che esso divenga variante al PRG e poi lottizzazione, tutte da seguire attentamente da parte del Comune, con estremo acume e severità! In merito ad una delle obiezioni che ho sentito, cioè quella di aver piazzato le “case popolari” accanto ad una zona residenziale “di lusso”, voglio provocatoriamente dire che ne sarei fiero anche se si trattasse davvero di case popolari (ma l’edilizia agevolata è tutt’altra cosa) perché per me non esistono zone e recinti entro cui stanno dove i “plebei” e dove invece quelli che a Cefalù si sentono aristocratici solo perché hanno un Rolex o comprano alla moglie una borsa Luis Vuitton!

 

3) Come valuta il modo in cui l’Amministrazione Comunale sta gestendo la comunicazione esterna (verso i cittadini e gli stakeholder esterni)?

L’Amministrazione e il Consiglio sono tuttora in una fase di “rodaggio” e sono oberati da un gravoso lavoro di resistenza alle continue emergenze in cui versa il Comune: mi sembra che Sindaco, Assessori e Consiglieri non manchino sul versante della trasparenza e siano aperti al confronto con i Media. Naturalmente è necessario affinare e rendere costante l’opera di informazione da parte delle istituzioni, comunicare in modo chiaro ed efficace l’attività che si svolge nelle realtà politiche, spiegare le singole scelte è stimolare i confronti democratici sulle diverse problematiche di pressante attualità. Una costante e veritiera informazione rende i cittadini più vicini alle Istituzioni e diventa formazione alla partecipazione che, come sappiamo tutti, è sinonimo di Libertà.

 

Cefalù Web ringrazia il Prof. Antonio Franco per le risposte forniteci.
N.B: La foto è stata scattata da Leo Ruvituso.

 

 



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