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L’Ass. Aricò a Cefalù Web sulle Regionali: “E’ giunta l’ora di un presidente palermitano”

L’Ass. Aricò a Cefalù Web sulle Regionali: “E’ giunta l’ora di un presidente palermitano”
5 ottobre 2012

Cefalù Web ha intervistato Alessandro Aricò, Assessore Regionale al Territorio e Ambiente.

Aricò è candidato con FLi alle prossime elezioni regionali e supporta la candidatura a Presidente della Regione di Gianfranco Miccichè.

 

– Quali particolari novità e progetti ha portato avanti, nel corso del suo mandato, a favore del territorio e dell’ambiente? Quali progetti futuri propone?

“Abbiamo sbloccato alcuni provvedimenti importanti che le categorie produttive attendevano da anni. A cominciare dall’allungamento della stagione balneare, che adesso si aprirà il primo aprile e si chiuderà il 30 ottobre, alla circolare sulla regolamentazione delle attività ricreative negli stabilimenti balneari, due grandi occasioni di rilancio del settore. Abbiamo inoltre istituito il Parco dei Monti Sicani, a cavallo tra le province di Palermo e Agrigento, arricchendo il panorama delle aree protette in Sicilia. Ho inoltre firmato la circolare che da il via libera agli studi geologici per le aree in dissesto, cosa che consentirà lo sblocco di svariati milioni di euro ai comuni, attualmente bloccati per un vuoto formativo. Per il futuro abbiamo pianificato interventi nel settore della mobilità sostenibile e del risparmio energetico attingendo agli accordi di programma per l’utilizzo dei fondi europei. Inoltre stiamo preparando una legge di riordino del settore urbanistico, ormai improcrastinabile visto che la nostra legislazione è molto datata”.

 

– Quando la Sicilia raggiungerà i livelli di raccolta differenziata che si registrano in altre Regioni italiane? Quali sono i problemi che ostano allo sviluppo della cultura della raccolta differenziata in Sicilia? Cosa ha fatto, Lei, a riguardo?

“Pur non essendo questo un settore di mia competenza specifica ( dei rifiuti è competente l’assessorato all’energia) ritengo che vadano fatti tutti gli sforzi per aumentare il livello di differenziata, che è l’unica strada per lo smaltimento dei rifiuti nel futuro. L’assessorato all’ambiente collaborerà con tutte le iniziative atte a creare una cultura della raccolta differenziata, elemento cardine per creare una sensibilità nuova sull’argomento soprattutto nelle giovani generazioni”.

 

– Come è stata gestita, secondo Lei, l’emergenza incendi nel palermitano? Come hanno funzionato i soccorsi? Si poteva fare meglio?

“Certamente tutto è perfettibile, ma l’impegno è stato massimo da parte del corpo forestale e dei nostri lavoratori antincendio. Purtroppo la regione dispone di mezzi terrestri e di elicotteri, a volte non sufficienti per sedare i roghi di grande livello. I mezzi aerei pesanti come canadair e Fire boss sono coordinati dal centro operativo nazionale della protezione Civile, e spesso ritardano gli interventi a causa delle priorità che si verificano in tutta Italia. Dobbiamo riorganizzare il settore e garantire interventi più immediati, che già stiamo studiando facendo tesoro degli ultimi eventi”.

 

-Il ridimensionamento delle spiagge sabbiose, l’accumulo di alghe lungo la battigia e pietre che hanno sostituito la vera natura della nostra costa prevalentemente sabbiosa sono problemi che stanno coinvolgendo in prima persona anche Cefalù. Cosa ne pensa delle barriere artificiali per contrastare i fenomeni erosivi che stanno investendo le nostre spiagge? O quali altre alternative Lei propone per porre rimedio?

“Sono già stati presentati alcuni progetti di ripascimento del litorale da parte del comune di Cefalù e dei paesi limitrofi. Stiamo analizzando le nostre risorse per attenzionare Cefalù che per noi è un posto molto importante ed un fiore all’occhiello dell’offerta turistica siciliana, oltre ad essere la porta a mare del parco delle Madonie”.

 

– Perchè votare Miccichè Presidente? Cosa l’ha convinta a sposare questo progetto?

“Personalmente lo ritengo una persona preparata che potrà con la sua esperienza porre rimedio a tante emergenze siciliane. E poi, consentitemo in velo di campanilismo, è giunta l’ora di un presidente della Regione palermitano che ormai manca all’appello da parecchi anni”.

 



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