Cefalù ed il turismo: intervista a Giusi Farinella

Cefalù ed il turismo: intervista a Giusi Farinella
2 novembre 2012

Cefalù Web, da oggi, intervisterà imprenditori locali che operano nel settore del turismo per analizzare le dinamiche e le criticità che si riscontrano, in tale ambito, nella nostra città.

Intervista a Giusi Farinella:

“Il mio segreto – rivela – è la semplicità. Tutto quello che faccio per me è normalità. Nel mio Dna c’è il turismo con i valori delle persone di una volta. Valori semplici, ma ben saldi anche nella mia famiglia, come mantenere le promesse fatte ai clienti senza mai disattendere le loro aspettative”.

 A lui chiediamo di raccontarci il suo punto di vista su un settore strategico qual è il turismo, vero “petrolio dell’Italia”. Che cosa le ha insegnato la sua carriera?

“Che nella vita non si è mai arrivati. Inutile sedersi sugli allori. E’ necessario rinnovare e innovare costantemente. Il cliente è il nostro esaminatore ed è un esaminatore molto minuzioso. Va piacevolmente sorpreso e soddisfatto in ogni sua richiesta, sempre”.

 

Lei è un vero ambasciatore di Cefalù.

“Nel mio cuore c’è Cefalù e a mio avviso la nostra città è tra le più belle al mondo. Buona gente, ottima cucina, il mare e le montagne. Insomma, un paradiso. Da noi il senso dell’ospitalità è innato e il cliente questo lo percepisce immediatamente perchè è ciò che fa la differenza”.

Mi dica tre cose che, al di là delle stelle, un albergo deve possedere per essere considerato di buon livello.

“Uno, la struttura deve sempre essere migliorata e deve presentarsi impeccabile all’arrivo dell’ospite. E poi deve avere un’area verde: io adoro i giardini ricchi di fiori e piante. Due, il personale, che oltre che qualificato e poliglotta deve possedere una grande attitudine all’accoglienza. I sorrisi di “plastica” non li voglio. Tre la supervisione continua dei proprietari. Nei miei alberghi la presenza della mia famiglia è un incentivo per lo staff e un valore aggiunto per il cliente”.

In questo periodo di profonda crisi economica, il turismo rischia di pagare il conto più alto. Come si può contrastare questa dinamica?

“E’ necessario fare sempre meglio e di più, potenziare tutti i livelli di attività, rinnovare continuamente e comunicare al cliente in modo chiaro e puntuale per farlo sentire importante e mantenere un filo diretto, un rapporto privilegiato che gli farà preferire noi ad altri”

E’ soddisfatto del sostegno della politica al turismo oppure si potrebbe fare di più?

“Stiamo vivendo un periodo di grande cambiamento. Spero ardentemente che nuove riforme portino maggiore attenzione al turismo, una risorsa che può dare ancora tanto, in virtù di un patrimonio storico e culturale unico al mondo unito al grande senso di ospitalità di tutto il popolo italiano”.



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