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Un americano a Cefalù, Akeem Caddell si racconta

Un americano a Cefalù, Akeem Caddell si racconta
2 novembre 2013

Tutti si chiedono se potrà far fare alla Zannella Basket il tanto aspettato salto di qualità, per problemi legati al tesseramento gli è ancora impossibile giocare fino a novembre circa  e in paese ci si chiede se riuscirà a far akeem2dimenticare Walid Mumuni, mattatore della passata stagione.
Il ragazzo è indubbiamente simpatico, forse un po’ timido , comprende bene che a Cefalù si gioca già una parte importante della sua carriera, per questo è motivato, carico, ogni qual volta apre bocca gli si riesce a leggere negli occhi la voglia di giocare, dimostrare con i fatti e non a parole cosa sa fare.
E’ nato nel 1991 a Detroit, gli dico subito che non voglio fare un intervista formale dato che siamo coetanei anche se ad occhio e croce ci sono 30 cm di differenza tra noi.
Lui ride di gusto, il ghiaccio è stato rotto, possiamo iniziare.

Ciao Akeem, prima di tutto, come ti sembra Cefalù? Ti piace? Da quanto tempo sei già in città? Ma soprattutto, come sei arrivato fin qui?

La città mi piace molto, e nonostante io sia qui da solo una settimana e mezzo mi trovo molto bene, ho girato per ora soltanto un po’ a piedi e nonostante sia piccolina non l’ho visitata tutta ma la gente a Cefalù è davvero molto cordiale, penso che mi troverò molto bene.
Sono arrivato qui grazie al mio agente che è italiano, mi ha consigliato Cefalù e mi sembra che abbia ragione, sembra tutto molto bello.

Prima di parlare dell’aspetto sportivo, parlaci di te come uomo, la tua storia di vita.
Vengo da una normalissima famiglia americana la mia prima passione è stata il baseball, sono un tifoso dei Detroit Tiger ma ho iniziato già a sette anni a giocare a basket, la mia passione sono i videogames ed il mio idolo sportivo è Melo Anthony . I miei valori sono il rispetto della famiglia, la religione ed il lavoro duro. Tutti i successi e di un uomo devono essere basati sul duro lavoro ed è per questo che io mi impegno sempre al massimo, questo lo faccio non soltanto per me, ma soprattutto per i miei genitori, e il mio piccolo bambino di 4 anni.

Hai un figlio?
Si, Akeem Caddell Jr. Lui è tutta la mia vita, farei e sto facendo di tutto per lui, se sono così lontano da casa è per diventare un giocatore di basket professionista ed è un sacrificio che faccio per assicurargli un futuro migliore.

Parliamo adesso di te come sportivo, che tipo di giocatore sei?
Sono un giocatore a tutto tondo, che può far tutto, molta intensità difensiva e prendo molti rimbalzi ma allo stesso tempo posso far male in attacco, tra le mie qualità ci sono i tiri dalla media distanza e se è il caso posso fare pure qualche assist ai compagni.

 

Qual’è però il tuo ruolo in campo?
Posso giocare in molti ruoli diversi ma principalmente sono un ala grande, anche come ala piccola mi disimpegno bene, vorrei però fare presente che non sono il tipico giocatore che pensa più alle statistiche personali piuttosto che alla squadra. Per me la cosa più importante è vincere e per vincere bisogna giocare bene con i compagni.

Hai già avuto modo di allenarti con la squadra, cosa ne pensi?

Mi piace moltissimo la squadra, sono già un gruppo compatto e questo è importante per vincere, anche a livello tecnico mi sembra ottima. Mi hanno molto impressionato Gabriel ( Gonzales ndr) e Angelo ( Lombardo ndr) entrambi buonissimi giocatori, poi a sul piano  umano il primo è davvero un bravo ragazzo e può darci una mano anche con la sua esperienza mentre il secondo è davvero molto simpatico e mi sta dando una mano a farmi integrare nel gruppo

E cosa mi puoi dire sul Coach?

Mr Fiasconaro è un allenatore davvero molto preparato, ha una grandissima conoscenza della tattica e del college basket americano, è uno a cui piace il lavoro duro e sa di cosa parla.
Potrebbe fare benissimo il coach per un college, in questo momento si sta impegnando per formare un gruppo forte.

Sembri davvero entusiasta, ambizioni personali?

La mia ambizione personale è quella di far vincere la squadra, spero che sarà una buona stagione e vorrei che il nostro livello si innalzi a fine regoular season , per i playoffs , so che l’anno scorso ci siamo fermati alle semifinali ma quest’anno vogliamo fare meglio.

Per me può bastare Akeem, c’è qualcos’altro che vuoi aggiungere?
Si, volevo ringraziare la società che mi ha dato la possibilità di mostrare il mio basket e spero di ripagare la loro fiducia e l’affetto dei tifosi, a proposito sono fantastici.
Mercoledì ho visto la partita insieme a loro ed ho notato che qui c’è davvero una passione unica, non capisco la vostra lingua e non so cosa dicono ma il linguaggio della passione è universale , saranno sicuramente un’arma fondamentale per il campionato, sono davvero il sesto uomo in campo e prometto che mi impegnerò al massimo anche per loro.

L’intervista si chiude qui, ci diamo appuntamento alla prossima partita del Cefalù ( Domenica ore 18) gli chiedo ironicamente se ha intenzione di imparare l’italiano per facilitarmi la prossima volta, mi risponde di si ma ride, ci vorrà del tempo .
Rido anche io , ci siamo divertiti , e l’augurio è quello di divertirci anche al palazzetto quest’anno.

Francesco Petrigna



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