Pollina, l’opposizione attacca Magda Culotta: “sono mille le bugie che racconta in giro per le Madonie”

Pollina, l’opposizione attacca Magda Culotta: “sono mille le bugie che racconta in giro per le Madonie”
3 febbraio 2014

In seguito allo scontro politico in corso nella città madonita di Pollina che ha visto contrapporsi l’Amministrazione comunale nelle figure del Sindaco Culotta e del Presidente del Consiglio Cassataro e l’opposizione tramite il gruppo consiliare d’opposizione “Alleanza per Pollina”, pubblichiamo la nota che l’opposizione ha rivolto in seguito alle dichiarazioni di Magda Culotta e di Alfredo Cassataro.

Qui il primo attacco dell’opposizione: http://www.madonieweb.com/2014/01/23/quanto-tiene-lon-magda-culotta-alla-famiglia-se-lo-chiede-lopposizione-di-pollina/
Qui invece la replica del Presidente del consiglio: http://www.madonieweb.com/2014/01/26/pollina-la-replica-del-presidente-del-consiglio-non-mi-dimetto-dallopposizione-attacchi-nauseanti/

Di seguito la contro-replica dell’opposizione:

Un teorema è una proposizione che a partire da condizioni iniziali, arbitrariamente stabilite, trae delle conclusioni dandone la dimostrazione. Se le condizioni iniziali sono errate, non si arriverà mai ad una dimostrazione.alleanza_per_pollina

Se (come ipotizzato in una delle risposte al nostro ultimo documento) noi avessimo esordito col fatto che lo zio del Sindaco non paga i suoi debiti tralasciando le mille bugie dell’amministrazione Culotta, avremmo certamente usato argomentazioni “non politiche” per attaccare un’amministrazione “illuminata”. Se invece esordiamo elencando le mille promesse elettorali non mantenute dall’amministrazione Culotta, elencando una per una le sue scommesse perse, la sua risposta si aggiunge alle mille bugie che va raccontando in giro per le Madonie.

Se (come ipotizzato ancora in una delle risposte al nostro ultimo documento) avessimo contestato all’assessore Giambelluca (al quale siamo vicini e del quale stimiamo la professionalità di medico) la sua assenza nelle ultime settimane saremmo dei “mostri insensibili” che non capiscono il difficile momento che sta vivendo. Se invece chiediamo le dimissioni del Dr. Giambelluca da 4 anni per la sua incapacità di gestire contemporaneamente l’attività di medico e contestualmente quella di assessore (fatti dimostrabili con atti pubblici e non con chiacchiere) allora l’insensibile diventa il Sindaco che usa la malattia del suo assessore per nascondere i dissidi interni e le scorribande che ci sarebbero nel suo gruppo se si liberasse un posto da assessore.

Se (come ipotizzato in una delle risposte al nostro ultimo documento) noi avessimo contestato al Presidente del Consiglio il solo fatto che un giudice lo ha condannato (per la seconda volta) a pagare pignorandogli (per la seconda volta) un quinto dell’indennità che i cittadini gli pagano per svolgere il suo mandato, allora avremmo intaccato la sfera personale con argomentazioni “trite e ritrite” (noi sappiamo che quel fatto rientra nei fatti personali e non ci vogliamo entrare, se il Presidente non onora i suoi debiti sono problemi suoi e dei suoi creditori). Ma se noi gli contestiamo il fatto che non ha la serenità giusta per essere super partes e svolgere una funzione di controllo nei confronti dell’amministrazione comunale perché a capo c’è la nipote non parliamo certamente di fatti personali ma di fatti legati alla vita dell’Ente Comune di Pollina.

A seguito del nostro documento abbiamo ricevuto tre diverse risposte, una dal Sindaco, una dal Presidente del Consiglio ed una dall’amministrazione (alla faccia dell’unità e dell’armonia). Ognuna delle quali ha costruito teoremi con “ipotesi” errate giungendo quindi a conclusioni senza senso ed irreali. Questo fatto ci sconcerta e ci fa sorgere un dubbio: chi ci amministra è talmente sciocco da non capire cosa abbiamo scritto o semplicemente è in malafede e racconta bugie per nascondere le proprie malefatte con la speranza che qualcuno creda ancora in un sogno che sempre più si sta trasformando in un incubo targato PD?

Noi non lo sappiamo, sappiamo per certo che sia nel primo che nel secondo caso (ancora peggio se fossero entrambi veri) questi strani individui non sono capaci di amministrare neanche un’edicola figuriamoci “un’azienda pubblica che fattura milioni di euro ogni anno” e sulla cui gestione si basa la vita dei Pollinesi. Per tali motivi, ma anche per il fatto (non secondario) che non hanno più la maggioranza in consiglio da tempo, torniamo a chiedere a gran forza le loro dimissioni per chiara e manifesta incapacità ad amministrare!



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