Gangi, case gratis contro lo sgretolamento dei centri storici: ceduto un altro immobile

Gangi, case gratis contro lo sgretolamento dei centri storici: ceduto un altro immobile
20 febbraio 2014

Continua con successo l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Gangi nel cedere gratuitamente vecchi immobili fatiscenti e pericolanti del centro storico. L’iniziativa unica del genere in Sicilia prevede che il foto1Comune chiede la disponibilità ai propri concittadini di cedere gratuitamente immobili vetusti da ristrutturare e utilizzare per finalità turistico-ricettive o abitative. Si tratta di abitazioni che potrebbero mettere a rischio l’incolumità pubblica. A occuparsi della transazione vera e propria, gratuitamente, è un’agenzia immobiliare locale la Alessandro Cilibrasi, ma la richiesta di assegnazione degli immobili, messi a disposizione dai proprietari, deve essere fatta agli uffici comunali. Unico obbligo, per i neo proprietari, pena la decadenza, la stipula dell’atto pubblico di acquisto della casa sostenendo solo le spese del rogito notarile e d’ufficio e procedere alla ristrutturazione e al recupero entro due anni.

“L’ultimo rogito notarile – ha detto l’assessore con delega alle case a 1 euro, Giuseppe Pane è stato stipulato nei giorni scorsi tra i signori Gandolfo Salerno e Giuseppe Sauro che hanno ceduto un’immobile in via Gaspare Vazzano alla signora Rosaria Francesca Marino di Milazzo direttrice del porticciolo turistico nella cittadina messinese”. “Voglio ringraziare – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello  – i miei concittadini che hanno ceduto gratuitamente l’immobile e la signora Marino diventata proprietaria di una abitazione in uno dei Borghi più belli d’Italia, nonostante il periodo di crisi la nostra iniziativa funziona, oggi per le amministrazione pubbliche è un’occasione per eliminare il pericolo nei centri storici che si sgretolano basti vedere quanto sta accadendo a Palermo ma lo è anche per i privati che cedendo l’immobile gratuitamente, a chi ne ha interesse ad utilizzarlo, eliminano alla base pericolo e responsabilità, invito i miei colleghi sindaci a seguire il nostro esempio”.



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