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Orlandina, tanta roba!

Orlandina, tanta roba!
24 marzo 2014

Acegas Trieste – Upea Capo d’Orlando 74-84 (13-20)(31-41)(56-68)

Acegas Trieste: Tonut 2, Harris 20, Ruzzier 8, Coronica, Di Liegro 23, Candussi 2, Carra 5, Urbani ne Wood 14, Norbedo ne. All: Dalmasson

Upea Capo d’Orlando: Basile 5, Soragna 3, Laquintana 7, Nicevic 13, Portannese 17, Mays 24, Archie 10, Ciribeni, Valenti 5. All: Pozzecco

IMG-20140323-WA0013L’Orlandina è vittoriosa con merito in trasferta a Trieste per 74-84 e si gode la seconda posizione solitaria in classifica. Non si scompone quando l’Acegas spinge sull’acceleratore e gestisce il vantaggio durante il match, la squadra di coach Pozzecco dimostra maturità e intelligenza e bissa la prova di forza della settimana scorsa in casa con Veroli. Solidità di gruppo in difesa e lucidità nei giochi d’attacco, sugli scudi Portannese autore di un’altra doppia doppia (17 punti e 10 rimbalzi) e Keddric Mays, che odierno Re Mida ha trasformato in oro praticamente tutto ciò che gli sia passato dalla mani (24 punti, 8/10 dal campo, 4/5 da 3, 34 di valutazione, 5 assist, 6 rimbalzi e 4 palle recuperate).

Starting five consueto per coach Pozzecco con Mays in cabina di regia, Portannese da guardia, Soragna ala piccola, Archie e Nicevic i due lunghi paladini. Dalmasson schiera Wood, Ruzzier,  Tonut, Harris e Diliegro. Nei primi minuti di gara Trieste punge, ma l’Upea risponde colpo su colpo. Apre la gara il play triestino Ruzzier dall’arco, ma dalla stessa distanza gli replica Mays. A segno Diliegro nel pitturato, pareggia i conti Sandro Nicevic (5-5 dopo 2’30’’).  Accelerazione dei padroni di casa che con Harris e Diliegro (2) trasformano in punti i tre assist di Wood (11-5 dopo 5’). Coach Pozzecco chiama time out e dal minuto di sospensione esce un’altra Orlandina. Il duo Portannese-Mays in un baleno ristabilisce la parità: la guardia agrigentina realizza in contropiede servito dal play americano, poi subisce fallo e fa 2/2 ai liberi, Mays intercetta due palloni e vola a depositarli nella retina (13-13 al settimo). Ancora Portannese spinge l’Orlandina: prima serve l’assist per la schiacciata di Archie, poi trova il varco per la penetrazione con il canestro subendo il fallo e mettendo a segno anche il tiro supplementare (13-18 a 1’ dalla prima sirena). Il primo quarto con due liberi di Laquintana che chiudono un break di 0-13 per l’Upea (13-20).

Tripla dal palleggio di Harris in apertura di secondo quarto, ma Gianluca Basile mette uno dei tiri che l’hanno reso famoso (16-23 al 12esimo). Ancora da fuori la Pallacanestro Trieste tenta di ricucire lo strappo con Ruzzier che realizza con l’aiuto del tabellone. In campo anche i due under paladini, Ciribeni e Laquintana, proprio il play di Monopoli cambia passo e taglia in due la difesa avversaria andando ad appoggiare al vetro (19-25). Mays riceve nell’angolo, mette la freccia sulla linea da fondo e serve l’assist a Nicevic che può realizzare nell’area colorata. Dalle sue parti si direbbe “He’s on fire”, Keddric Mays grazie alla sua esplosività riesce a toccare in tap-out la palla in attacco, la sfera gli ritorna nelle mani, si sistema i piedi e piazza la tripla dall’angolo, poi intercetta in difesa e nel tentativo di realizzare in lay-up subisce fallo antisportivo da Ruzzier (19-31 al 16esimo). Dal massimo vantaggio dell’Upea (+12), l’Acegas ha un sussulto d’orgoglio guidata da Wood e, nonostante altri 3 punti a referto per Nicevic (1/2 ai liberi e canestro dalla media), si riporta sul -3 (31-34 al 38esimo). Due viaggi in lunetta di Nicevic e Valenti e una tripla in transizione di Mays allontanano di nuovo Trieste (31-39). Nell’ultima azione prima dell’intervallo è Valenti, abile a conquistare un rimbalzo sul tiro di Mays, a realizzare e fissare il parziale sul 31-41.

 

Al rientro sul parquet subito un alley-oop di Mays per Archie che può schiacciare. La squadra di coach Dalmasson è dura a mollare e con Diliegro e Harris si porta sul -8 (35-43 dopo 2’). Mays si porta a 16 punti personali con un’altra tripla, ma Harris dall’arco e Diliegro costringono Poz a richiamare i suoi a raccolta (41-47 al 24esimo). Ancora una volta l’uscita dal time out è ottima per l’Orlandina: con ben cinque realizzazioni da fuori (4 triple di Mays (2), Portannese, Soragna e uno dalla media di Nicevic) tiene ben distanziati gli avversari, nonostante la vena realizzativa di Diliegro il principale terminale offensivo triestino in questo momento (47-58 al 27esimo). L’Upea anzi allunga (+15, 51-66 al 29esimo) grazie a due grandi giocate di Archie, che realizza in allontanamento subendo il fallo e mettendo pure il libero, e Portannese, canestro in step-back e tripla uscendo dai blocchi. Il terzo periodo di gioco si chiude sul 56-68.

Non cambia il copione del match nell’ultimo quarto con l’Upea che gestisce bene i possessi e a 8’ dalla fine è sul +14 (58-72). Gioca con il cronometro la squadra di coach Pozzecco e guadagna diverse possibilità di realizzare in lunetta con Nicevic, Laquintana e Basile (63-77 al 3’ dalla fine). Quando mancano 120 secondi alla fine della gara, viene fischiato un fallo tecnico a Nicevic, Carra fa 2/2, ma Mays è lesto a rubar palla a Carra nell’extra possesso e realizza in contropiede subendo fallo e concretizzando il gioco potenziale da tre punti (70-82 a 1’ dalla fine). Termina 74-84 per l’Upea che nella prossima giornata ospiterà la capolista Trento.

Coach Dalmasson: «La mia squadra ha dato tutto e come domenica scorsa abbiamo trovato di fronte una squadra di grande qualità che non hai mai sbagliato nulla e che ha saputo leggere i momenti e fare sempre la cosa giusta. È stata una gara giocata con carattere, sicuramente ci abbiamo provato e potevamo fare meglio, ma non ho nulla da rimproverare alla mia squadra. Capo è seconda in classifica e la differenza si è vista. È una squadra costruita per vincere, considerato che manca anche Benevelli e hanno allungato la squadra con Valenti. Noi ci abbiamo messo cuore e coraggio, ma dovevamo sperare di trovare una squadra in cattiva serata».

Coach Pozzecco: «L’anno scorso abbiamo perso, ma fortunatamente abbiamo vinto bene adesso. La pallacanestro oggi è fatta d’intensità, e Trieste è davvero brava in questo. È venuta fuori una gran bella gara. Non era una partita facile da arbitrare e noi siamo stati lucidi a non farci condizionare. Trieste è stata molto brava a tenerci testa per tutta la gara e a loro vanno i miei sinceri complimenti».

 



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