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Giochi e scommesse: irregolare il 31% dei controlli

Giochi e scommesse: irregolare il 31% dei controlli
11 maggio 2014

Il settore dei giochi e delle scommesse al centro delle verifiche compiute su tutto il territorio nazionale ad opera della Guardia di Finanza., che ha compiuto nel mese di marzo un’operazione congiunta focalizzata, in particolare, sul rispetto delle norme a tutela dei minori. Nell’ultimo piano straordinario di controllo eseguito su tutto il territorio nazionale sono stati 2.266 gli esercizi controllati e 719 le violazioni contestate. Complessivamente, i responsabili denunciati sono stati 487, le slot sequestrate perché manomesse o alterate 102 e 291 i punti scommesse irregolari chiusi.  

In 37 casi sono state riscontrate violazioni delle norme a tutela dei minori, alcuni dei quali trovati a giocare o a scommettere, altri presenti in aree a loro non consentite in quanto destinate a giochi con vincite in denaro. Si tratta di violazioni in cui la normativa a contrasto del gioco minorile prevede anche la chiusura dei locali da 10 a 30 giorni. Le Fiamme Gialle e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno effettuato controlli allo scopo di verificare l’iscrizione degli esercizi nell’apposito elenco, il possesso delle autorizzazioni, l’integrità degli apparecchi da gioco, il collegamento alla rete dei Monopoli e l’identità dei giocatori, con particolare riferimento alle sale da gioco vicine ai punti di ritrovo dei giovani. I controlli risultati irregolari assommerebbero circa al 31% di quelli effettuati.

Tra le sanzioni contestate anche quelle recentemente introdotte dalla Legge di Stabilità 2013, che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 15.000 euro per ciascun apparecchio messo a disposizione in luoghi pubblici, aperti al pubblico o in circoli e associazioni di qualunque specie che siano sprovvisti delle prescritte autorizzazioni, ove previste. L’irregolarità più diffusa è risultata la raccolta abusiva di scommesse sportive mediante agenzie in tutto clandestine, anche per conto di allibratori esteri privi di autorizzazione, o mediante l’installazione dei c.d. “totem”. Si tratta di apparecchi forniti di un computer mediante il quale è possibile il collegamento alla rete internet e la partecipazione alla vastissima gamma di offerta di gioco presente sul web, con accesso sia alle offerte conformi alla disciplina nazionale che a quelle illegali proposte da operatori privi di concessione in Italia. Altre violazioni rilevate sono state l’alterazione e la manomissione degli apparecchi da gioco. Accertati, infine, anche alcuni casi di offerta di lotterie internazionali, vietate nel territorio dello Stato.

Tutela dei consumatori e tutela del bilancio nazionale sono due aspetti strettamente collegati nella lotta alle attività illegali nel settore dei giochi e delle scommesse, atteso che abusivismo e clandestinità a danno del monopolio statale determinano anche inevitabili ricadute sul piano fiscale.

 



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