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Al via l’applicazione dello Statuto: le tasse delle imprese restano in Sicilia

Al via l’applicazione dello Statuto: le tasse delle imprese restano in Sicilia
14 maggio 2014

Via libera dall’Agenzia delle Entrate all’applicazione dello Statuto regionale siciliano in materia di tributi: con la deliberazione E/50 è infatti stato istituito il codice tributo dovuto alla Siclia, in definitiva attuazione dell’articolo 37 dell statuto. Saranno versate alla Regione Sicilia una parte delle tasse (ua percentuale sull’Ires e una sull’Irpef) di tutte le imprese che hanno impianti produttivi sull’isola, anche se hanno sede in un’altra regione. Nulla cambia per le imprese, se non il fatto che le tasse andranno suddivise in base al luogo in cui il reddito è stato prodotto.

E’ un risultato storico. Le tasse delle imprese restano in Sicilia. incasseremo ben 49 milioni di euro, una cifra che nei prossimi anni è destinata a crescere” – queste le parole del Presidente della Regione Rosario Crocetta. E’ un principio di grande autonomia ed è comunque un bellissimo regalo, giunto proprio il giorno prima dell’anniversario dell’autonomia poco alla volta rinegozieremo altre risorse – continua Crocetta – e le imprese che andranno nascendo dovranno inserirsi nei meccanismi della Regione. Voglio arrivare progressivamente all’autosufficienza fiscale della Regione, così la Lega finirà di dire che siamo mantenuti dal Nord. Da anni si diceva che era una bufala invece abbiamo dimostrato che si può fare. Le aziende che lavorano in Sicilia devono pagare le tasse qui”.

Sono però solo 49 i milioni di euro che Crocetta ipotizza possano entrare nelle casse regionali come conseguenza di questo provvedimento, contro gli 8 miliardi inizialmente previsti dall’ex Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzione e i 200 milioni inseriti nel bilancio di previsione per l’anno 2014. Rimane fondamentale secondo il Governatore l’applicazione dell’importante principio autonomistico.

 



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