Fronte comune con amministrazione comunale e Azienda per pressare la Regione, subito bacino da 80 mila tonnellate

Fronte comune con amministrazione comunale e Azienda per pressare la Regione, subito bacino da 80 mila tonnellate
27 maggio 2014

Un fronte comune parti sociali, amministrazione comunale e Azienda per sollecitare alla Regione la realizzazione in tempi rapidi del bacino da 80 mila tonnellate e al governo nazionale la convocazione del tavolo al Mise necessario per la firma dell’accordo di programma quadro, tutto partendo dall’importante intesa siglata a gennaio dai sindacati con Fincantieri che ha segnato un passo fondamentale per la rinascita del cantiere navale palermitano, Lo hanno stabilito Cgil Cgil Uil Fiom Fim e Uilm con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e con l’assessore comunale allo Sviluppo Economico Giovanna Marano, insieme ai dirigenti dell’Azienda, oggi pomeriggio al tavolo che si è tenuto a Villa Niscemi sulla vertenza Fincantieri. “Apprezziamo l iniziativa del sindaco al quale abbiamo chiesto di farsi promotore insieme alle parti sociali del rilancio del cantiere come simbolo della rinascita economica di Palermo – commentano i rappresentanti di Cgil Cgil Uil Palermo e di Fiom Fim e Uilm –. Con il primo cittadino abbiamo ribadito la necessità di pressare insieme la Regione affinché si giunga in tempi brevi ad atti concreti che diano seguito all’intesa siglata la scorsa settimana, lo sblocco dei fondi revocando i bandi dei bacini di carenaggio precedenti per realizzare subito l’opera da 80 mila tonnellate che serve a Fincantieri per sviluppare l’off-shore”. L’accordo siglato a gennaio prevede il cofinanziamento del bacino fra Regione e Fincantieri.

Il sindaco ha annunciato un incontro con l’assessore regionale alle Attività Produttive Vancheri sulla questione dei bacini. Fincantieri ha ribadito l’interesse ad investire a Palermo con 5 milioni di euro rispetto ai duemila e cinquecento annunciati prima, per il potenziamento della logistica e l’adeguamento del cantiere alle nuove esigenze. Il bacino da 80 mila servirà all’off- shore e a tutte le commesse che potranno trovare spazio, ha ribadito l’Azienda. “Ma bisogna fare presto – aggiungono i sindacati – la giunta deve subito approvare la delibera per stornare le somme partendo dalla revoca dei bandi precedenti.. Durante l’incontro abbiamo preso atto della conferma dunque da parte di Fincantieri della missione industriale per lo stabilimento palermitano. Il ministero devo presto convocare il tavolo alla presenza anche dell’Autorità portuale per i lavori di sua competenza”.



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