SiciliAntica apre una sede a Campofelice di Roccella

SiciliAntica apre una sede a Campofelice di Roccella
30 maggio 2014

SICILIANTICAAnche Campofelice di Roccella entra nella rete di SiciliAntica aprendo la propria sede locale.

I soci presenteranno la nuova sede alla propria comunità domenica 1 giugno dalle ore 17 in un luogo simbolo della cittadina alle porte della Madonie il Castello di Roccella, cuore della storia locale.

SiciliAntica è un’associazione di volontariato con numerose sedi su tutto il territorio regionale che opera per la ricerca, lo studio, la tutela, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali, considerati nella molteplicità dei loro aspetti, non prescindendo dall’interesse per il territorio in cui gli stessi sono inseriti.

Alla presentazione interverranno Ferdinando Maurici e Rosario Termotto che offriranno un’opportunità di riflessione sul Castello di Roccella, la sua storia e le attività che si svolgevano nel borgo che circonda il bene, e saluteranno la comunità il presidente della sede locale Domenica Barbera e Alfonso Lo Cascio della presidenza regionale.

L’Associazione si pone diversi obiettivi, in primo luogo la promozione della conoscenza, la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale e ambientale; intende favorire il rispetto e l’attuazione delle leggi per la salvaguardia ed il recupero dei beni archeologici, artistici, architettonici, storici e ambientali; si impegna a un maggiore coinvolgimento dell’opinione pubblica, affinché si sviluppi la consapevolezza che la difesa del patrimonio culturale e ambientale è sinonimo di difesa della memoria storica dell’uomo, da valorizzare e conservare per le future generazioni; progetta e propone il recupero di antichi edifici, non utilizzati o in stato di abbandono.

“In virtù degli scopi sociali ampiamente espressi dallo Statuto – scrive nella lettera di presentazione il presidente locale Barbera -, l’Associazione SiciliAntica intende avviare un percorso per la rinascita culturale di questa comunità, attraverso tutti gli strumenti opportuni e auspica una collaborazione positiva con le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, la Parrocchia, le Associazioni già presenti nel territorio”.

 



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