Brancaccio: quartiere ghetto a causa dei binari del treno per risparmiare sul casellante

Brancaccio: quartiere ghetto a causa dei binari del treno per risparmiare sul casellante
6 giugno 2014

Il quartiere Brancaccio di Palermo è come Berlino prima del 1989, divisa in due da un “muro” per risparmiare sul casellante. A Ferrovie dello Stato, infatti, è sembrato sensato alzare una barriera di cemento e lamiera in via Brancaccio, sopprimendo il passaggio a livello. Dopo le numerose e continue lamentele dei cittadini, costretti a compiere cinque chilometri per ricongiungersi ai propri dirimpettai, raccolte dalle telecamere di Vox Populi, programma in onda sulle tv siciliane e sul web, il management di RFI fa sapere che il progetto di un sottopassaggio al km 1+452 della direttrice ferroviaria Palermo-Messina, è in cantiere insieme alla riapertura di un altro esistente. «In relazione al nuovo sottopasso pedonale, si conferma che sono in corso le attività per la sua realizzazione in conformità alle autorizzazioni ottenute» si legge in una nota affidata alla conduttrice e ideatrice della trasmissione, Licia Raimondi.

Una decisione che lascia scontenti gli abitanti del luogo, perché il sottopassaggio contribuirà ad aggravare il degrado della zona. «Per risolvere il problema della pericolosità di un attraversamento pedonale – spiegano dal quartiere – si è arrivati al paradosso di  autobus che non fanno più fermate e case che bruciano perché i pompieri non riescono a raggiungere più alcuni palazzi». A farsene portavoce è Nicolò Di Maria, fotografo abitante in via Brancaccio nel suo video messaggio indirizzato alla Giunta comunale, al sindaco Leoluca Orlando e ai vertici di RFI.

La formula del programma Vox Populi è quella della denuncia via web, attraverso il gruppo Fb, o davanti alle telecamere del programma, che girano per la città, sui tanti paradossi e disagi, come quello dei due asili nido del quartiere Sperone abbandonati e vandalizzati, costruiti e mai utilizzabili. Uno si trova in via Padre Annibale di Francia e l’altro in via XXVII maggio. Ed è lì che le telecamere di Vox Populi hanno raccolto il video messaggio di Giovanni Monti che, insieme ad alcuni cittadini, con il comitato “Il Giardino dello Sperone”, hanno contribuito a liberarlo dagli occupanti Rom e che ora chiedono la concessione dell’area e la sua ripulitura per restituire almeno il giardino ai bambini. Antonio Tomaselli consigliere della II^ circoscrizione ha precisato: «L’unico asilo nido comunale che serve la zona è il La Malfa ad Acqua dei Corsari a fronte dei due pronti ma mai inaugurati». L’assessore comunale all’edilizia scolastica Barbara Evola si è impegnata ad effettuare una valutazione tecnica per il ripristino o addirittura l’abbattimento dell’asilo e la sua sostituzione con una struttura mobile. In tempi più stretti la concessione dei giardini al comitato.

 

Tra gli altri servizi in onda l’inaugurazione della Fiera del consumo critico di Addiopizzo al Giardino Inglese di Alice Castiglione e l’intervista al direttore del centro commerciale Forum Palermo, Andrea Chiarioni sulle opere di viabilità iniziate e compiute nei cinque anni dalla apertura della struttura di Brancaccio che hanno restituito decoro e vitalità alla zona.

 



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