Approvata legge contro l’omofobia, risultato storico per la Sicilia

Approvata legge contro l’omofobia, risultato storico per la Sicilia
6 marzo 2015

“Accogliamo con grandissima soddisfazione il risultato davvero storico conseguito dall’Assemblea Regionale siciliana contro l’omofobia e transfobia – sottolinea il presidente nazionale Mario Marco Canale di ANDDOS, il più grande movimento LGBTI italiano – l’approvazione della legge contro la discriminazione da orientamento sessuale, o dall’identità di genere, nonché l’istituzione del registro regionale delle unioni civili, rappresentano una vittoria della civiltà senza precedenti sul tema dei diritti civili”.

Su 70 aventi diritto al voto, ci sono stati 50 voti favorevoli, 15 astensioni e soli 5 voti contrari: un dato importante che mette in risalto la volontà generale della comunità siciliana di riconoscere tutele e diritti alla comunità LGBTI: tale legge, infatti, contiene tutta una serie di norme contro l’omofobia e la transfobia che si applicano su scuola, formazione, uffici regionali, sanità, comunicazione, politiche del lavoro, accesso ai servizi e negli altri settori di competenza della regione, che recepisce all’articolo 1 il protocollo firmato dalla Regione Sicilia con l’UNAR (che fino ad oggi era rimasto lettera morta) e istituisce così il registro regionale delle unioni civili. L’esito è frutto di un lavoro che va avanti dall’inizio della presente legislatura regionale, e affonda le sue radici nella legislazione regionale presente con tre  ddl: quello La Rocca (M5S) scritto insieme ad Arcigay,  quello Ferrandelli (PD) scritto con le associazioni del Coordinamento Palermo Pride, infine il ddl di Cracolici (PD).

“Un traguardo – rimarca il presidente Mario Marco Canale – che è stato possibile grazie alla perfetta sinergia di tutte le associazioni ed i movimenti LGBTI operanti nel territorio siciliano: il loro impegno quotidiano, la loro professionalità e costanza hanno consentito il raggiungimento di questo risultato legislativo”.

Un vero e proprio lavoro di squadra messo in piedi dalle forze e  dalle espressioni LGBTI siciliane: i comitati Arcigay, le Famiglie Arcobaleno, Certi Diritti, Articolo Tre Palermo, Stonewall Siracusa, Agedo e quel gran contenitore di realtà sociali che è il Coordinamento Palermo Pride. L’obiettivo comune di tutte queste associazioni è riuscito in Sicilia a far convergere PD e Movimento 5 Stelle, contrariamente a quello che avviene nel Parlamento.

Sicilia, quel fascino armonico tra cielo, mare e terra: da oggi anche specchio di civiltà e diritti per tutto il continente. Che ha solo da ammirare e tutto da imparare non solo politicamente.

Marco Tosarello



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