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Per non dimenticare l’illustre termitano Giuseppe Patiri

Per non dimenticare l’illustre termitano Giuseppe Patiri
17 febbraio 2017

Quest’anno ricorre il centesimo anniversario della morte di Giuseppe Patiri (1846-1917) paletnologo, etnologo e studioso di storia locale, nacque a Termini Imerese, figlio di Don Rocco Patiri e Donna Mattea De Luca, appartenne a un’agiata famiglia del locale patriziato urbano.

Insieme al sacerdote Carmelo Palumbo e con il professore Saverio Ciofalo avviò le prime indagini sulla preistoria del territorio imerese. Eseguì scavi e ricognizioni in diverse grotte del termitano e del suo circondario, ricevendo consensi da parte del prof. Georg August Schweinfurth, celebre paletnologo tedesco.

Nel campo dell’etnoantropologia termitana il Patiri ebbe corrispondenze epistolari con i demologi Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino. Collaborò con diversi giornali, fu socio della Società Siciliana per la Storia Patria e vasta fu la sua produzione scientifica.

Il nome di Giuseppe Patiri è legato anche alla manifestazione del Carnevale di Termini Imerese, uno dei più antichi carnevali d’Italia, tramite quattro ricevute di pagamento di lire “una” rilasciategli rispettivamente nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio dell’anno 1876, dall’originaria “Società del Carnovale” di Termini Imerese.



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