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Un volume sui tesori di Petralia Soprana

Un volume sui tesori di Petralia Soprana
28 aprile 2017

Domenica 30 aprile si presenta il libro “I Tesori delle chiese di Petralia Soprana”. Una pubblicazione, edita dalla casa editrice 500g e curata da Salvatore Anselmo, nella quale sono documentate le opere delle chiese di  Petralia Soprana. All’incontro che si terrà alle ore 16.30 presso la chiesa di S. Maria di Loreto interverranno: don Salvatore Panzarella, Direttore dell’Ufficio di Arte per la liturgia della Diocesi di Cefalù, Vincenzo Abbate, storico dell’arte, già Direttore della Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis e Maria Concetta Di Natale, professore Ordinario dell’Università degli Studi di Palermo.

La pubblicazione, arricchita dalle immagini a colori del fotografo Vincenzo Anselmo, si apre con il saggio di Giovanni Travagliato, dal titolo Iugalia vetustissima. Argenti, avori e smalti nel Tesoro della Chiesa Madre (XIV-XV secolo), che tratta le opere in argento edite e inedite del Tre e del Quattrocento. Salvatore Anselmo nel saggio Le suppellettili liturgiche dalla fine del Quattrocento agli anni Settanta-Ottanta del Settecento analizza le numerose opere conservate in tutte le chiese di Petralia Soprana che vanno dal Rinascimento, al Barocco al Rococò, individuando talora i committenti, come l’Universitas, talaltra gli autori. Le opere del periodo successivo sono indagate con rigore scientifico da Rosalia Francesca Margiotta nel saggio Le suppellettili liturgiche dagli anni Ottanta del Settecento al primi decenni dell’Ottocento.

Maurizio Vitella nel saggio Il Patrimonio tessileanalizza, invece, i numerosi paramenti sacri, operati e ricamati, custoditi nel centro madonita, da quelli del XVI secolo, come la pregevole pianeta in velluto operato con ricami figurati che con un’attenta analisi riconduce a manifattura italiana e iberica della metà del Cinquecento, a quelli dei secoli seguenti. Le opere prese in esame, scrive il parroco di Petralia Soprana, don Salvatore Mocciaro, “sono la testimonianza di una fede e di una devozione che ha saputo trovare nell’arte un veicolo privilegiato attraverso cui potersi esprimere”. La pubblicazione, inoltre, afferma il curatore Anselmo, “diventa quindi il primo tassello utile e indispensabile per un auspicabile Museo Parrocchiale che potrebbe essere parte di un più grande Museo Diocesano o di un Museo Diffuso”.  Il presente studio, evidenziano il Sindaco Pietro Macaluso e l’Assessore Rosario Lodico, “è propedeutico alla realizzazione di eventuali interventi di recupero, riqualificazione, valorizzazione delle chiese, finalizzati alla loro conservazione e pubblica fruizione per mettere in campo un progetto che possa dare alla luce un vero e proprio «Spazio d’Arte»”.



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