Valtellina WebTaormina WebBlogSicilia

Polizzi e Castellana tra i Comuni “custodi della macchia mediterranea”

Polizzi e Castellana tra i Comuni “custodi della macchia mediterranea”
7 maggio 2017

custodi della macchia mediterraneaLa Macchia Mediterranea in Sicilia, con 110.000 ettari, ossia il 21% della superficie forestale, è la cenosi vegetale più rappresentativa dell’Isola. Nel mondo, la Macchia Mediterranea è un’importante riserva di biodiversità, poiché a fronte della modesta incidenza territoriale – appena il 2% delle terre emerse – accoglie più del 20% delle specie vegetali e animali ad oggi conosciute.

Il progetto della “Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea”   nasce da un’idea di Aurelio Angelini, docente dell’Università di Palermo, Francesco Cancellieri, presidente del Centro di Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus, Renato Carella, Presidente del Centro di Educazione Ambientale “Ramarro Sicilia”, Giuseppe Lo Paro docente dell’Università di Messina, Vincenzo Piccione, già docente dell’Università di Catania, Francesco Maria Raimondo, già presidente della Società Botanica Italiana e Salvatore Scuto, già dirigente dell’Assessorato Regionale ai Beni culturali.

Il progetto si prefigge di fare rete tra i Comuni che diventano “Custodi” della Macchia Mediterranea, impegnandosi ad elaborare programmi di tutela del ricco patrimonio naturalistico presente, soprattutto, sul territorio siciliano (“hotspot”o punti caldi di biodiversità). La tutela è dettata dalla necessità di attuare una selvicoltura di prevenzione per fermare lo sfruttamento antropico, contrastare gli incendi, prevalentemente dolosi e gli abusi legati al pascolo. Il progetto, altresì, persegue strategie finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici (siccità e desertificazione, in particolar modo) e al potenziamento della suddetta cenosi vegetale in ottica di cattura e immagazzinamento della CO2.

I comuni che hanno aderito alla Carta ad oggi sono: Caltagirone (CT), Favara (AG), Gela (CL), San Cono (CT), Mirabella Imbaccari (CT), Licodia Eubea (CT), San Michele di Ganzaria (CT), Palermo, Messina, Librizzi (ME), Roccella Valdemone (ME), Bagheria (PA), Floresta (ME), Santa Lucia del Mela (ME),Villafranca Tirrena (ME),Ucria (ME), Santo Stefano di Camastra (ME), Noto(SR), Acicastello (CT), Comiso (RG), Palazzolo Acreide (SR), Montagnareale (ME), Ferla (SR), Siracusa, Vizzini (CT), Niscemi (CL), Cesarò (ME), Caltanissetta, Buccheri (SR), Castellana Sicula (PA), Polizzi Generosa (PA), Militello V.C. (CT), Condrò (ME), Sinagra (ME), Montelepre (PA).

Alla Carta di Caltagirone hanno altresì espresso il loro sostegno anche alcuni Parchi e Riserve (Nebrodi, Portofino, Riserva Naturale del Borsacchio), diverse Associazioni (INU, Federtrek, Fa La Cosa Giusta, Sicilia, MdF) ed Enti/Istituzioni (Presidenza dell’ARS, Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e Forestali della Sicilia, Consulta degli Ordini degli Ingegneri di Sicilia). Per quanto sopra non poteva non cogliersi l’occasione di realizzare una cartolina celebrativa  dal titolo “Macchia Mediterranea e Ciclismo per un Futuro Sostenibile” da distribuire all’interno dello spazio predisposto nella Villa Mazzini per le attività collaterali al passaggio della tappa del 100° Giro d’Italia a Messina.

La cartolina celebrativa ha ottenuto il Patrocinio Gratuito di Arpa Sicilia, della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia e dell’Amministrazione Comunale (Assessorati all’Ambiente e Nuovi stili di Vita e Politiche dello Sport), e con l’Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus, collaboreranno le Associazioni del GAA4 di Messina (Fare Verde, Ambiente e/è Vita e Marevivo), il MASCI Messina 1 il Faro, la locale Associazione degli Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN), la Sez. Agraria P. Cuppari dell’I.I.S. G Minutoli, l’Associazione Ornitologica Messinese e l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani (AFNI) Sicilia con il sostegno e l’uso del logo ufficiale ASD Nibali. La cartolina celebrativa è stata realizzata dall’arch. A. Teatino e rappresenta stilizzati un corbezzolo ed una bici per simboleggiare il “connubio” vincente tra Ciclismo e Macchia Mediterranea per un Futuro Sostenibile.

Antonio David



Commenti

Post nella stessa Categoria