Cefalù: il comune promette che garantirà l’erogazione idrica

Cefalù: il comune promette che garantirà l’erogazione idrica
10 agosto 2017

Meno di ventiquattro ore alla sospensione del servizio di potabilizzazione a Cefalù, come già annunciato da Sorgenti Presidiana negli scorsi giorni a causa dell’insostenibilità dei costi del servizio a fronte del mancato pagamento delle fatture intestate al comune normanno. Diverse zone della città sono già in difficoltà, con i rubinetti a secco o con una pressione non sufficiente a garantire il servizio minimo.

Il Comune di Cefalù si è ora impegnato a garantire l’erogazione idrica anche nell’eventualità che il gestore dell’impianto di potabilizzazione dovesse decidere, come preannunciato, di fermare l’attività dell’impianto, dall’11 agosto. E’ proprio il sindaco Rosario Lapunzina ad annunciare che il comune “porrà in essere tutti gli interventi necessari per continuare ad assicurare l’erogazione idrica”.

Le criticità sono note da tempo – dice Lapunzina – e il Comune è impegnato a garantire la prosecuzione del servizio di potabilizzazione, sia attraverso la richiesta all’autorità territoriale idrica di Palermo  della necessaria autorizzazione ad anticipare la somma di euro 500 mila euro a Sorgenti Presidiana, quale acconto per le maggiori somme dovute e con riserva di rivalsa nei confronti dal gestore del servizio idrico non appena individuato, sia chiedendo al Presidente della Regione di avvalersi dei poteri sostitutivi nei confronti della Autorità d’ambito.”
sindaco di cefalù Lapunzina
L’aspetto sul quale l’Amministrazione non intende cedere è il principio che i cittadini devono pagare l’acqua potabile ad una tariffa possibile: “Non accetteremo mai – continua il primo cittadino – che per mantenere gli altissimi costi di potabilizzazione, a seguito di un contratto stipulato nel 2000, si pretenda di raddoppiare le tariffe, cosa peraltro impossibile per legge, facendo ricadere solo sui cittadini di Cefalù le diseconomie degli altissimi costi di potabilizzazione che vanno, invece, suddivise tra tutti gli 82 comuni della provincia di Palermo, nel rispetto dei principi del gestore unico d’ambito e della tariffa unica d’ambito, previsti dal legislatore nazionale.”

Le attuali criticità nella erogazione di acqua nelle varie zone della città dipenderebbero, secondo l’amministrazione comunale, dal fatto che l’impianto di potabilizzazione produce, al momento, la quantità minima contrattuale di 6500 m³ giornalieri, a fronte degli oltre 10.500 m³ giornalieri prodotti in passato durante la stagione turistica. Ne consegue che la quantità sarebbe del tutto insufficiente per le attuali necessità di approvvigionamento della città.



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