Le Madonie abbandonate da tutti, sindaci e cittadini esclusi dallo sviluppo

Le Madonie abbandonate da tutti, sindaci e cittadini esclusi dallo sviluppo
9 settembre 2017

Le Madonie abbandonate. Nessuno sviluppo, viabilità precaria, fondi che non arrivano. Riccardo Savona, vicepresidente della commissione parlamentare bilancio di Forza Italia, interviene sulla difficilissima situazione che vive l’area madonita a causa dello stato di abbandono dei governi nazionali e regionali e del lunghissimo black out dell’ex province che ha portato un disastro che assume proporzioni di totale sottosviluppo.

“Non è la prima volta che incontro amministratori locali e cittadini delle Madonie – ha detto Savona – un’area che ha una bellezza straordinaria e un’aria resiliente e di massima accoglienza che invece vede franare tutto per un’inerzia da parte delle istituzioni politiche semplicemente imbarazzante.”

Tra le noti dolenti la viabilità, che è terrificante: dalla ss. 120,passando da tutte le provinciali sp 8,sp 53,(Alia,Valledolmo e Sclafani Bagni) la  Sp 24 Caltavaturo-Scillato in gran parte franata,  la mancanza di interventi di manutenzione straordinaria sulle arterie che collegano i paesi è un supplizio per i cittadini e i loro spostamenti. Le aziende sono a rischio chiusura e il turismo non può decollare e persino la Targa Florio, per il territorio momento di slancio economico e di immagine positiva, ne paga le conseguenze.

“L’avere lasciato le province in un perenne limbo – continua Savona – ha fatto sì che la Provincia regionale di Palermo, non avendo avuto risorse finanziarie e poche risorse umane, non ha presentato neanche i progetti per il Patto per il Sud, tranne in pochissimi casi. Non c’è un euro per questi territori, ci vuole una cabina di regia che metta questi territori come punto inscindibile per un rilancio omogeneo delle aree che non meritano questo isolamento.”

 



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