Regalare un cucciolo a Natale? Ripensiamoci

regalare un cucciolo
14 dicembre 2017

Ecco che il Natale si avvicina e -come ogni anno- torna a farsi strada quell’idea: “e se gli regalassi un cucciolo?” Ebbene, quelle morbide pallette di pelo non rimarranno piccole per sempre e prima o poi vi ritroverete alle prese con una simpatica creatura anche di 20-30 chili che l’albero potrebbe tranquillamente mangiarselo! 

Scherzi a parte, credo che l’idea di regalare un animale a Natale dovrebbe essere seriamente ponderata.

Il caso più comune è quello in cui si sceglie un cucciolo per un bambino: certo all’inizio si tratta di un regalo di grande effetto ma, donandogli un essere vivente, rischiamo di trasmettergli l’idea che tutto si può comprare e, che veda l’animale come un oggetto. Consideriamo poi che i bambini si stancano presto delle novità e, finita la festa, compito nostro occuparcene.

Inoltre molti genitori regalano un animale inconsapevoli del fatto che il pargolo vorrà instaurare con lui un rapporto fisico, con una promiscuità che talvolta sconvolge qualche genitore troppo attento all’igiene. Quindi un consiglio: il pelosetto si sentirà a tutti gli effetti un membro della famiglia, per lui sarà naturale mangiare con voi, dormire con voi…se non siete pronti a questo, valutate un altro tipo di dono.

Bisogna aggiungere che il cucciolo comporterà un onere economico che va dai 30 ai 90 euro all’anno solo per le vaccinazioni; senza dimenticare la spesa per l’applicazione del microchip che -lo ricordiamo- è obbligatorio per i cani; le spese fisse per la sua alimentazione e quelle per una eventuale sterilizzazione.

Questo sempre sperando che non si ammali, laddove bisogna tener conto anche delle spese veterinarie extra: per esempio il Pastore Tedesco, il Golden Retriever e il Labrador da adulti sono particolarmente soggetti alla displasia dell’anca; Yorkshire, Bassotti e Barboncini a disfunzioni cardiache; mentre Bulldog ma anche gatti Persiani e razze brachicefale in generale a problemi respiratori.

Insomma, c’è tutta una serie di costi da valutare prima di prendere un animale. Sarà per questo che le statistiche stabiliscono che circa il 40% dei animali regalati a Natale verranno abbandonati entro un anno…

Secondo l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDA&A), ogni anno, sono circa 20000 i cuccioli sotto l’albero, soprattutto in Sicilia, Lombardia e Puglia. Quest’anno il fenomeno è fortunatamente in diminuzione, comunque sempre l’AIDA&A calcola che siano stati già prenotati online circa 10000 cani soprattutto Pinscher, bassotti e Chihuahua e 7000 gattini di varie razze. Si possono addirittura prenotare e pagare a rate con diritto di recesso, in parole povere: “soddisfatti o rimborsati”!

Molti di questi cuccioli provengono dall’est Europa, dove non vige alcun controllo sul benessere degli animali deputati alla riproduzione. I genitori dell’amato cucciolo prenotato per Natale potrebbero vivere in condizioni inaccettabili, usati come vere e proprie macchine da riproduzione, e spesso abbattuti o lasciati morire se non più in grado di riprodursi. Inoltre molti di questi cuccioli arrivano in Italia in maniera illegale, affrontando un viaggio in condizioni disumane e dotati di certificati di vaccinazione falsi. Prova ne è il fatto che circa il 50% di essi muore durante il viaggio.

Questo traffico va ad arricchire le zoomafie, un filone della criminalità dedito al traffico illegale di animali.

Ma quindi quando prendere in casa un cucciolo? E come fare? Scopriamolo QUI

 

Dott.ssa Maria Concetta Cassata

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