Medicina senza test d’ingresso, sì del Tar di Catania a una studentessa

Medicina senza test d’ingresso, sì del Tar di Catania a una studentessa
13 marzo 2018

Immatricolazioni a Medicina senza test d’ingresso: arriva l’ennesimo sì del Tar per gli iscritti ad altri corsi di laurea. È infatti possibile immatricolarsi in Medicina e Odontoiatria senza aver superato il test d’ingresso se si proviene da altri corsi di laurea dell’area sanitaria. Questa volta è il Tar Catania ad aprire un’ulteriore breccia sul numero chiuso e sulle iscrizioni a Medicina e Odontoiatria senza superare il fantomatico test d’ingresso, accogliendo la tesi dei legali dello studio Leone – Fell & Associati già avallata, qualche settimana fa, dal Tar del Lazio.

La vicenda inizia con il ricorso di una studentessa laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli studi di Perugia che ha aderito alla campagna legale promossa dallo studio per richiedere il passaggio a Medicina. In un primo tempo, attraverso lo staff legale, la ricorrente aveva presentato domanda  d’iscrizione all’ateneo di Messina. Dopo il rigetto dell’istanza, i legali hanno impugnato il provvedimento dinnanzi al Tar Catania. I Giudici, accogliendo con sentenza breve le tesi della ricorrente,  hanno ritenuto non necessario il superamento dei test d’ingresso per gli studenti che hanno un pregresso percorso universitario nello stesso settore sanitario.

Già in provvedimenti precedenti, il Tar aveva affermato che “non è obbligatorio sostenere la prova di ammissione la quale è, invece, prevista per coloro che intendono immatricolarsi al primo anno, dato che tale prova è necessaria al fine di verificare l’attitudine degli aspiranti al relativo ciclo di studi”.“Il trasferimento interviene, non più sulla base di un requisito pregresso di ammissione agli studi universitari ormai del tutto irrilevante perché superato dal percorso formativo-didattico già seguito in ambito universitario, ma esclusivamente sulla base della valutazione dei crediti formativi affidata alla autonomia universitaria, in conformità con i rispettivi ordinamenti, sulla base del principio di autonomia didattica di ciascun ateneo”.

Per queste ragioni il Tar Catania ha annullato il provvedimento di rigetto dell’Università di Messina obbligandola a rivalutare la domanda di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia. “Analizzando alcuni documenti ministeriali che avevamo richiesto per altre azioni legali riguardanti il numero chiuso e l’effettiva disponibilità degli atenei – raccontano gli avvocati – abbiamo scoperto che restavano vacanti, perché non assegnati, un numero elevatissimo di posti. Vista la carenza di personale medico e l’allarme lanciato da ordine e sindacato sul numero insufficiente di medici e sulla carenza di posti nelle varie scuole, ci è sembrato davvero assurdo che tutti questi posti andassero perduti. E così, per offrire un’opportunità in più agli studenti, il cui sogno è quello di diventare medico, abbiamo studiato il modo di rendere di nuovo disponibili quei posti”.



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