Cefalù: l’opposizione lamenta un confronto bulgaro

Cefalù:  l’opposizione lamenta un confronto bulgaro
10 aprile 2018

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della consigliera comunale di Cefalù Valeria Piazza, del gruppo di minoranza “Cefalù Terzo Millennio”, sul livello del confronto all’interno del consesso.

Che il ruolo della minoranza consiliare fosse considerato irrilevante nel processo decisionale del consesso consiliare del nostro Comune, è apparso sin da subito chiaro, ma ciò che è accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale è a dir poco paradossale. In sintesi i fatti, che si commentano da soli.

In data 26 marzo 2018 si sono riunite congiuntamente le commissioni consiliari I^e III^ per discutere tra l’altro del seguente punto all’odg: “Approvazione dello studio per il recupero del patrimonio edilizio di base del centro storico art. 3 L.R. 10 luglio 2015 n° 13”. I componenti del Gruppo Cefalù Terzo Millennio, vista la  complessità dell’argomento e considerata l’imminente seduta del Consiglio Comunale chiedevano di rinviarne l’approvazione ad una successiva seduta.

Tale proposta sembrava essere stata accolta da tutti i presenti, ma solo in sede di Consiglio Comunale i consiglieri Greco e Piazza si rendevano conto che i verbali della commissione non facevano alcuna menzione della loro proposta e nulla veniva riportato in merito alla richiesta condivisa di rinviare, ad un successivo momento, l’approvazione dello studio redatto dal prof. Trombino.  Avuto certezza di quanto stava accadendo, i consiglieri chiedevano una sospensione momentanea della seduta, proposta ovviamente bocciata (vale la pena evidenziare che per la prima volta si assiste al diniego da parte del consesso consiliare di un momento di sospensione utile e necessario per un sereno proseguimento dei lavori). Pertanto, i consiglieri Barranco, Greco e Piazza abbandonavano per protesta l’aula determinando il venir meno del numero legale.

La seduta del consiglio comunale veniva sospesa. In extremis, allo scadere del tempo utile per il secondo appello, giungeva miracolosamente il consigliere Franco, consentendo la ricomposizione del  numero legale.
La maggioranza approvava all’unanimità lo studio per il recupero del patrimonio edilizio di base del centro storico art. 3 L.R. 10 luglio 2015 n° 13”, senza nessun confronto e nessun dibattito con il gruppo consiliare di minoranza.
Continueremo comunque senza sosta la nostra attività forti del fatto che almeno il diritto di informazione non può essere mai negato.


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