BMW M2 Competition, grinta da vendere

BMW M2 Competition, grinta da vendere
29 aprile 2018

A Monaco hanno pensato ancora una volta in grande e a tre anni dal debutto sul mercato, la M2 esce con una veste ancora cattiva. Dimostra grinta da vendere la versione Competition, della “piccola” M con una versione potenziata del famoso sei cilindri in linea TwinPower Turbo, sotto il cofano,  che arriva ad erogare, tra i 5.500 e i 7.000 giri una potenza massima di 410 CV e una coppia massima di 550 Nm, già disponibile a 2.350 giri, erogata costantemente fino a 5.200. Tutti questi pregi sono stati ricavati grazie a una serie di modifiche mirate, ereditate dalle sorelle maggiori M3 e M4. Novità che hanno permesso al già cattivissimo tre litri di guadagnare ulteriori 40 cavalli.

Il motore, che può essere abbinato a un doppia frizione a sette marce o a un manuale a sei, fa scattare da 0 a 100 la M2 Competition in soli 4”2. L’auto, rigorosamente a trazione posteriore, raggiunge una velocità massima di 250 km/h che, se si acquista il pacchetto M Driver, diventano 280. A livello di assetto l’auto ha una nuova barra antirollio in carbonio che si ispira a quella presente sulla M4 anche gli ammortizzatori sono piuù rigidi, lo sterzo è più diretto e il differenziale attivo posteriore possiede una taratura specifica.

Cattiva anche fuori –  Oltre alla maggiore potenza, la BMW M2 Competition si differenzia dalla M2 “normale” per un diverso sistema di raffreddamento e per una lubrificazione più efficiente e c’era anche da spettarselo in un modello sportivo. Entrambe le modifiche derivano dall’esperienza di BMW nel mondo delle competizioni. Esteticamente la M2 Competition si riconosce per prese d’aria anteriori più grandi e una serie di dettagli aerodinamici specifici. Oltre ai ritocchi “funzionali”, si differenzia dalle altre M2 per i fari a Led adattivi, la mascherina nera, i nuovi cerchi da 19” e lo scarico sportivo. Dentro l’abitacolo la nuova belva firmata dal reparto sportivo BMW adotta inediti sedili sportivi in pelle traforata e il logo M2 retroilluminato integrato. A richiesta, al posto del già potente impianto frenante di serie, si può optare quello M Sport con dischi da 400 mm davanti e da 380 dietro.

 

In collaborazione con www.revup.it

 



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