È ancora polemica per la lettera delle consigliere Piazza e Barranco

È ancora polemica per la lettera delle consigliere Piazza e Barranco
10 maggio 2018

Dopo la nota delle consigliere del comune di Cefalù Piazza e Barranco, sull’opportunità da parte dell’Ordine degli Avvocato e dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia di scegliere Cefalù come sede di importanti eventi formativi con crediti deontologici, riceviamo e pubblichiamo la risposta del presidente dell’Ordine degli Avvocati Carmelo Pace.  La non opportunità, secondo le due consigliere, riguarda anche la presenza nei citati eventi del Sindaco Rosario Lapunzina, dal momento che il primo cittadino cefaludese era stato raggiunto nel mese di novembre da un procedimento cautelare con obbligo di firma.

“Gentili Consigliere Comunali di Cefalù Jessica Barranco Valeria Piazza,

riscontro la vostra nota, trasmessa a mezzo mail domenica 6 maggio scorso alle ore 10,50 ed inviata contestualmente alla stampa, relativa al convegno organizzato a Cefalù il 5 maggio da questo Ordine e dalla sezione territoriale della Camera Penale.

Premetto che, essendo la missiva indirizzata a questo Ordine, avrei gradito che fosse attesa la risposta prima della sua diffusione, anche perché vi fosse completezza di informazione. Con specifico riferimento poi alle domande da voi poste, nel ricordare che questo Ordine ha da sempre privilegiato la prestigiosa sede del Teatro Cicero di Cefalù ove svolgere incontri di rilievo nazionale, siamo stati ben lieti di accogliere l’indicazione della sede territoriale della Camera Penale, ritenendo che l’evento potesse costituire l’ennesimo contributo alla promozione dell’immagine della Città e del suo territorio.

Con riferimento alle specifiche domande da voi poste, attiene alla “cortesia istituzionale” invitare il comune ospitante – nella persona del sindaco – a portare il saluto. Senza entrare nel merito della vicenda, le ragioni di opportunità non devono e non possono essere valutate da chi organizza, il quale non è detto che conosca le vicende – politiche o giudiziarie- delle persone che rappresentano l’ente. Ragioni ancor più pregnanti ove – come da voi segnalato – si faccia riferimento ad “appuntamenti giudiziari” non conosciuti e che non interessano l’attività dell’Ordine.

Pertanto, non posso raccogliere l’invito a “porre maggiore attenzione alla delicatezza della situazione che sta attraversando il Comune di Cefalù”, raccomandando piuttosto a voi – come a chiunque altro – di astenervi dal tentativo di coinvolgere l’Ordine che rappresento in polemiche o fatti che attengono il confronto o la dialettica politica, ma lontane e non attinenti le prestigiose funzioni svolte da questo Ordine. Cordialità, Il Presidente Avv. Carmelo Pace”



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