Assemblavano cellulari con pezzi contraffatti, scoperti e denunciati dalla Guardia di Finanza

Assemblavano cellulari con pezzi contraffatti, scoperti e denunciati dalla Guardia di Finanza
10 luglio 2018

Telefoni cellulari di note marche contraffatti e assenza di certificazioni di sicurezza nei prodotti per la cura del corpo e nei giocattoli rivenduti via internet o in negozio. Una vasta operazione di sequestro è stata esegiuita dalla Guardia di Finanza di Palermo nei cofnronti di due aziende palermitane, gestite separatamente da due coniugi e dedite rispettivamente al commercio di vernici e alla vendita di prodotti via internet.

La perquisizione eseguita dalle Fiamme Gialle ha permesso di individuare un locale all’interno del magazzino di una delle imprese, in cui venivano assemblate componenti elettroniche, contraffatte, di noti marchi di telefoni cellulari.

Oltre a sequestrare circa 1.300 pezzi già realizzati, i finanzieri hanno scoperto che all’interno di due computer era installato uno specifico software per la creazione dei loghi. Inoltre, presso l’esercizio commerciale gestito da una delle aziende sono stati rinvenuti, esposti per la vendita e a prezzi eccessivamente ribassati, giocattoli, cosmetici e prodotti per la cura della persona (para-medicali) privi di etichettatura conforme al regolamento europeo in materia di sicurezza prodotti, nonché sprovvisti delle indicazioni relative al loro utilizzo.

L’esame dei singoli pezzi e la mancanza di documentazione relativa alla commercializzazione sul territorio nazionale ha condotto al sequestro di circa 20 mila prodotti (tra membrane nasali, cerotti dilatanti, giocattoli, corpetti mammari in gel, creme per scrub e per la pulizia della pelle.)

Nel corso delle operazioni è stata anche sequestrata copiosa documentazione relativa ai rapporti di natura commerciale intrattenuti dalle società con realtà imprenditoriali dell’Estremo Oriente.

Sono in corso accertamenti tecnici per valutare la potenzialità di pericolo per la salute umana dei prodotti sottoposti a sequestro.

Entrambi i coniugi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Palermo per contraffazione, frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e commercio di prodotti insicuri.

 



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