Toto nomine alla fondazione Giglio e c’è un rebus da risolvere

Toto nomine alla fondazione Giglio e c’è un rebus da risolvere
11 luglio 2018

Modifiche sostanziali, quelle apportate dal Commissario ad acta, Ferdinando Croce, allo statuto della fondazione G.Giglio di Cefalù che avrà nel comune di Cefalù, nell’Asp di Palermo e nella Presidenza della Regione siciliana i suoi “nuovi” fondatori.

A questi tre soggetti potranno aggiungersene altri sia pubblici sia privati. Tra gli organi della fondazione sparirà la figura del direttore generale, la cui mansioni ricadranno sul presidente del cda e lo stesso consiglio di amministrazione passerà da cinque a tre scranni.

Il cerchio si stringe, fatta l’Italia adesso occorrerà fare gli italiani ed è allora toto nomine.  Il comune di Cefalù ha già nominato il componente del consiglio di propria pertinenza confermando la propria fiducia a Salvatore Curcio che aveva rappresentato la Città, in seno al consiglio, già nel triennio precedente.

Non sembra vacillare la posizione di Giovanni Albano, presidente uscente, che dovrebbe godere delle simpatie degli altri soci. A circolare con insistenza è anche il nome dell’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio.

Resta da sciogliere un dubbio; il presidente, assumendo anche le funzioni del direttore generale, dovrebbe essere scelto dall’albo nazionale dei direttori generali delle aziende sanitarie, ma, stando a indiscrezioni, attualmente sullo stesso non sembrerebbero figurare i nomi di Cascio e Albano.

Presto il velo di incertezza sparirà e la fondazione potrà ricominciare a guardare al proprio rilancio.



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