Cefalù, centro nascite a rischio chiusura: la politica si mobilita

Cefalù, centro nascite a rischio chiusura: la politica si mobilita
8 ottobre 2018

Sono le parole dell’Assessore Regionale alla Salute Ruggero Razza a confermare il rischio chiusura per il punto nascite dell’ospedale di Cefalù: “gli Uffici sono predisposti al decreto per la chiusura, dietro tassativa indicazione da parte del Ministero della Salute”.

Lo stesso assessore Razza si è detto riluttante ad assumere tale iniziativa e non procederò alla firma, non finché non si proverà ad ogni costo a trovare una possibile soluzione. Questo il contenuto del colloquio telefonico avvenuto nella giornata di sabato 6 ottobre con il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina. Nelle intenzioni di Razza anche la disponibilità a partecipare a un incontro, promosso dal Comune di Cefalu’, con la presenza dei Sindaci del comprensorio e dei comuni che gravitano nel bacino d’utenza. “Siamo convinti che, come avvenuto in passato, non mancherà la più ampia condivisione nei confronti delle iniziative – ha detto il primo cittadino di Cefalù- anche forti, che siamo disposti a promuovere , senza alcuna distinzione politica o ideologica e rigettando ogni tipo di strumentalizzazione, nella consapevolezza che l’esistenza del Centro Nascite è essenziale per tutto il territorio”.

Di comune parere anche i presidenti dei consigli comunali delle Basse Madonie (Cefalù, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Collesano, Gratteri, Isnello, Lascari, Pollina, S. Mauro Castelverde) che hanno diramato un comunicato stampa unico in cui sottolineano che “allo stato sembrerebbe non esservi alcun atto formale, tuttavia una notizia del genere dovrebbe e deve allarmarci, come amministratori e come cittadini, anche solo se fosse una voce di corridoio”. Per questo sono allerta e stanno monitorando la vicenda “pronti a decidere, insieme, una linea comune nella eventualità che questa scelta scellerata possa effettivamente assumere concretezza. Tuttavia, sentiamo di poter rassicurare le comunità sul fatto che i nostri sindaci hanno già aperto, sul tema, una seria interlocuzione con l’assessore regionale, seppur senza inutili clamori che, allo stato, suonerebbero in ogni senso solo populistici  e privi di alcuna efficacia – continuano- sarà nostra cura, pertanto, tenere i cittadini informati sulle evoluzioni della vicenda, senza abbassare la guardia e pronti ad ogni azione utile a tutelare i diritti del nostro territorio”.



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