Il treno a Lascari non si ferma più, è Odissea per i pendolari

Il treno a Lascari non si ferma più, è Odissea per i pendolari
6 novembre 2018

Raggiungere il posto di lavoro o i luoghi di studio è diventato improvvisamente più difficile per i pendolari di Lascari e Gratteri. Ogni giorno infatti, sono costretti a raggiungere Campofelice con mezzi propri per prendere quindi il treno diretto a Palermo.

Eppure Lascari e Gratteri godono di una stazione propria lungo la linea ferroviaria Palermo-Messina. La ragione dei disagi è la mancata concessione della fermata del treno 3771 proveniente da Messina e che arriva a Palermo alle ore 8.00. Così, i pendolari del luogo sono obbligati a tempi e costi maggiori per godere del servizio. In una lettera di denuncia dei fatti sopraggiunta alla nostra redazione, firmata da un cittadino che prende abitualmente il mezzo pubblico in questione, tale decisione viene definita anomala in quanto “lo stesso treno effettua fermate nelle stazioni di Pollina, Castelbuono, Cefalù, Campofelice, praticamente tutte tranne Lascari”.

“Il treno 3771 ogni giorno però si arresta a Fiumetorto (stazione che non fa servizio passeggeri) per svariati minuti per dare la precedenza al treno 3801 proveniente da Catania – si legge nella denuncia pubblica – sprecando del tempo senza nessuna utilità per i pendolari. Eclatante quanto accaduto nei mesi scorsi con un’attesa di 13 minuti. Non bastasse ciò, spesso il 3771 arriva in anticipo presso la stazione di Campofelice, dove rimane fermo svariati minuti ad attendere le ore 7:17 per ripartire, come da orario, verso Fiumetorto dove si arresta nuovamente per le ragioni sopra dette”. Un tempo dunque che potrebbe essere speso per la fermata Lascari-Gratteri: “Stranamente Trenitalia preferisce sprecarlo senza profitto rendendo il viaggio ogni mattina un’odissea non solo per i pendolari di Lascari, costretti a spostarsi a Campofelice, ma anche per tutti i viaggiatori, costretti ad interminabili ed inutili soste a Fiumetorto”.

Nella lettera si fa quindi riferimento a un progressivo impoverimento del servizio negli anni a discapito della stazione ferroviaria di Lascari- Gratteri, che pure è un’icona cinematografica nota a tutti nel mondo, ma che sta subendo il deturpamento del territorio legato ai lavori del raddoppio dei binari, senza tuttavia garantire un incremento dei servizi ai cittadini in termini quantitativi né qualitativi. “È necessaria un’interlocuzione tra le amministrazioni comunali di Lascari e Gratteri – conclude la missiva – guidate dal dott. Pippo Abbate e dall’avv. Pippo Muffoletto, la Regione Sicilia e Trenitalia al fine di trovare una soluzione che assicuri il diritto ai servizi di mobilità per i propri cittadini”.

Sulla questione si è espresso il presidente del comitato pendolari di Sicilia, Giacomo Fazio: “Abbiamo chiesto diverse volte la fermata a Lascari, ma Regione e Trenitalia sono contrari. Alla prossima riunione in programma per giorno 8 ribadiremo il concetto. Preservando ovviamente la coincidenza con la metro delle 8.05, infatti, riteniamo non sarebbe difficile attuare la fermata visto che da mesi è attivo il doppio binario con alta velocità. Ci aspettiamo anche una netta diminuzione delle percorrenze”.

Sofia D’Arrigo



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