Nuove intimidazioni a Liarda«Ormai sei un uomo morto»

Nuove intimidazioni a Liarda«Ormai sei un uomo morto»
18 gennaio 2013

 

Continuano le intimidazioni contro Vincenzo Liarda, il sindacalista della Cgil che si è battuto per l’assegnazione e la messa in produzione del feudo di Verbumcaudo confiscato alla mafia. Stamattina Liarda ha trovato un messaggio di morte in un biglietto conficcato con un coltello alla ruota dell’auto posteggiata davanti casa. È il diciottesimo atto intimidatorio. L’ultimo nel mese di ottobre quando è stato appiccato un incendio in una campagna della famiglia Liarda a Polizzi Generosa.  Precedentemente un altro incendio era divampato in un podere di Liarda. Ora la nuova intimidazione. Liarda si è accorto casualmente che una ruota della propria auto era stata usata per conficcare un bigliettino poi recuperato dai carabinieri. C’era scritto: “Sei morto, pezzo di merda. Ti seguiamo ovunque. Viva la mafia”.“Non so più cosa pensare”, dice il sindacalista minacciato. “Ormai è una catena interminabile. Sono preoccupato, come lo può essere una persona normale. Ma non certo intimidito”. “Queste intimidazioni non sono più tollerabili – dice il segretario della Cgil di Palermo, Maurizio Calà – siamo molto preoccupati perché nel territorio delle Madonie c’è una forte e pericolosa presenza mafiosa che con arroganza continua a intimidire i soggetti sociali e privati che in questi anni hanno condotto una battaglia per la legalità. Ci preoccupa anche che non si sia venuti a capo degli autori di queste minacce”. “In questi mesi – aggiunge Calà – abbiamo chiesto allo Stato di esercitare una maggiore vigilanza: purtroppo dobbiamo registrare che non è riuscita a bloccare il ripetersi di atti intimidatori che continuano a terrorizzare la zona. La Cgil starà sempre a fianco del sindacalista e degli altri dirigenti esposti e li sosterrà in questa battaglia”. Tra le solidarietà a Liarda anche quella del senatore del Pd Giuseppe Lumia: “L’ennesimo atto intimidatorio da parte di Cosa nostra non fa altro che rafforzare l’impegno del movimento antimafia al fianco di Vincenzo Liarda. Il riuso sociale e produttivo del Feudo Verbumcaudo è già una realtà che porteremo avanti per affermare la legalità e lo sviluppo del territorio. Le famiglie mafiose del luogo se ne facciano una ragione”.



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