Chiffalo: la Cefalù d’Algeria

5 febbraio 2013
Chiffalo_Port_de_pêche

Chiffalo

Nella seconda metà del XIX secolo molti pescatori siciliani spinti dalla fame e dalla miseria usavano spingersi verso le coste settentrionali dell’Africa in cerca della pesca miracolosa. Quando trovavano un luogo adatto alle loro esigenze si fermavano per la stagione e ritornavano in Sicilia quando i loro barili erano carichi di pesce. Un giorno alcuni di loro, provenienti da Cefalù, decisero di stabilirsi in cerca di una vita migliore sulla costa algerina a 50 km circa ad ovest di Algeri. Fu così che nel 1872 nacque il piccolo villaggio di pescatori che chiamarono Cifalò (divenuto in francese Chiffalo). Vi costruirono un porto e una scuola grazie a delle donazioni di altri loro concittadini trasferitisi in California nello stesso periodo a Seaside vicino Monterey anche loro per pescare tonni e sardine.

A Chiffalo, i cefalutani costruirono essi stessi le loro case sul modello di quelle siciliane e seppero conservare modi e tradizioni della loro patria e soprattutto una grande solidarietà tra di loro. Era un piccolo villaggio di un centinaio di famiglie che viveva soprattutto della pesca delle sardine e delle  acciughe. Nel porto di Chiffalo c’erano una ventina di lampare, lunghe barche di una decina di metri con un equipaggio da 8 a 10 uomini. Alcuni di questi pescatori più intraprendenti costruirono le loro fabbriche di conserva e salatura del pesce.

Oggi nel villaggio non ci sono più siciliani ma se andate a La Ciotat vicino a Marsiglia  non sarà difficile ritrovare i Chiffalotains che rappezzano le loro reti come facevano i loro antenati a Chiffalo in Algeria, quegli stessi venuti da Cefalù in Sicilia.



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