Incidente sull’A20: c’è speranza per Nino, il bambino sopravvissuto

30 marzo 2014

Nel giro di pochi attimi la galleria Battaglia che collega Castelbuono e Cefalù si è trasformata in un tunnel di morte. nunzianatoli
Un’intera famiglia è stata distrutta a causa del violento impatto contro l’autocompattatore. A bordo di una Peugeot 307 Station Wagon, viaggiavano Guglielmo Di Maggio, 45enne, Nunzia Natoli, la moglie 39enne, Anna, la figlia di appena sette anni ed Antonino, il più piccolo di cinque anni. Tutti tranne Antonino hanno perso la vita nella galleria trasformatasi in brevi istanti un inferno di lamiere e urla. Il più piccolo adesso è ricoverato in Rianimazione con prognosi riservata presso l’ospedale Di Cristina a Palermo. Per trasportarlo è stato necessario un elisoccorso. Pare che per il piccolo vi sia una frattura al femore ed un grave trauma toracico.
La famiglia da Patti si stava recando a Palermo per andare a trovare alcuni parenti nel capoluogo. Stessa sorte per Rosario Sucato, 26enne di Misilmeri, alla guida del mezzo che trasportava rifiuti. Il giovane da poco aveva trovato un lavoro stabile ed era considerato da tutti un lavoratore instancabile.
L’autocompattatore che Sucato guidava è sbandato di colpo, sbarrando la strada a chi proveniva da Messina in direzione Palermo. Anche per lui l’impatto è stato fatale.
Mentre Misilmeri piange la perdita del giovane Rosario, anche la città di Patti è sconvolta dal dolore. Da parte dei familiari della famiglia Di Maggio ora, oltre allo strazio, vi è anche la speranza che per il piccolo Nino la sorte sia diversa.

La speranza cresce anche per altre due persone, i coniugi Amedeo Cattarinich e Rosa Insana, marito e moglie di 74 e 75 anni. I due anziani, a bordo di una Renault Megane, hanno impattato contro la station wagon sulla quale si trovavano le vittime. Essi sono stati trasportati d’urgenza e ricoverati all’ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù con diverse ferite interne e fratture ossee.

Foto tratta da facebook



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