Lapunzina serra il bavaglio all’informazione locale

Lapunzina serra il bavaglio all’informazione locale
7 giugno 2014

 SciortinoQuella che stiamo per raccontarvi, più che una vicenda di cronaca giudiziaria appare come una storia farsesca. Matrice, ancora una volta, di questo evento è l’attuale sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina. Per i l primo cittadino, e probabilmente anche per i suoi legali, in un articolo di stampo marcatamente satirico, a firma di Angelo Sciortino, pubblicato il 5 marzo scorso nel blog qualecefalu.it, vi sarebbero dei contenuti diffamatori, tali da richiedere l’intervento dell’autorità giudiziaria.

Non entreremo nel merito dell’articolo poiché prenderne le difese, o più semplicemente descriverlo, equivarrebbe ad anticipare un giudizio. E’ convinzione di molti, fra cui di alcuni della nostra redazione, che dietro un atto simile possa esservi il tentativo, nemmeno tanto mascherato, di intimidire la stampa e l’opinione pubblica locale, una volta falliti tutti gli altri tentativi, più o meno leciti e leali, che sono consistiti e consistono in continue Rosario Lapunzinatelefonate e messaggi, a qualunque ora del giorno e della notte, al soggetto non allineato.

Queste pressioni così come “l’inutile rappresaglia” a mezzo querela, non intimidiscono, né intimidiranno i tanti operatori dell’informazione locale, ma anzi avranno l’amaro effetto di servire da sprone per chi lotta per un’informazione e un’opinione libere e indipendenti. Una cosa è certa ad uscire sconfitta da questa inutile battaglia sarà la libertà di espressione.



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