Presa di posizione dei “Verdi” nei confronti del degrado nel quale versa Cefalù

Presa di posizione dei “Verdi” nei confronti del degrado nel quale versa Cefalù
14 giugno 2014

cefalu storiaItalia-Verdi Europei prende posizione sullo stato di degrado e sui fatti gravissimi che ormai da anni si perpetrano a Cefalù: acqua avvelenata che scorre dai rubinetti, continui sbancamenti di terra a meno di 150 metri dal mare, ecomostri incompiuti e nuovi lidi fuori misura a occupare la spiaggia in modo disordinato e con sospetti lavori sono solo alcune delle questioni che hanno reso la perla del Tirreno una “ex” della bellezza, del decoro e del turismo.  Se tutto questo non bastasse, il depuratore sotto misura non garantisce che le acque immesse in mare siano pure, e i cattivi odori che fuoriescono dall’impianto rendono impraticabile la passeggiata sugli scogli della via Candeloro, ennesima bellezza negata da cattive gestioni, connivenza e incompetenza.

 “Ciò che accade a Cefalù – ha detto Simona Sanfilippo, portavoce del partito ambientalista – è solo l’ultima controprova del fatto che distruggere l’ambiente significa distruggere anche la nostra economia. La tutela della bellezza non è un argomento di cui dovrebbero interessarsi solo gli ecologisti, ma forse soprattutto gli economisti e gli imprenditori. La continua riduzione dei flussi turistici in città riconosciute come luogo simbolo della Sicilia, ed è questo il caso di Cefalù, rappresentano un fallimento della politica che ha dimostrato di aver sbagliato indirizzo, nella totale incapacità di discernimento tra ciò che fa bene alle imprese e alla salute pubblica e ciò che invece devasta non solo i luoghi, ma anche i conti in banca di chi a Cefalù lavora. È ora di cambiare rotta – ha concluso Sanfilippo – perché ogni giorno perso è un giorno in più da recuperare”.



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