Il pittore Giuseppe Forte inaugura la sua mostra antologica

21 giugno 2014

La sera di mercoledi 18 giugno, in una sala delle capriate gremita come non mai, Giuseppe Forte ha consacrato i suoi 50 di attività artistica inaugurando una mostra antologica dei suoi migliori dipinti, che resteranno esposti presso l’ottagono di S.Caterina (Municipio di Cefalù) dal 18 al 30 giugno prossimo.

Fortem00001Il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina ha fatto gli onori  di casa, rendendo omaggio alla carriera artistica di Giuseppe Forte, pittore capace di rendere l’essenza più vera della città e l’animo dei suoi abitanti. Ha inoltre rimarcato l’umanità dell’artista, la sua bonarietà, le sue grandi capacità pittoriche che hanno dato tanto lustro alla sua città, facendola conoscere in ogni dove, infine gli ha augurato una luminosa prosecuzione della sua carriera artistica. Fortem00002Fortem00003 Fortem00004 Fortem00006 Come già avvenuto in altri eventi ha presentato la serata Angela Macaluso, consulente al turismo del Comune di Cefalù.Fortem00007

Sono stati proiettati ai presenti anche due documentari: il primo è stata la recensione scritta in vita dalla compianta Angela Di Francesca, letta da Rosalba Gallà Fortem00010che ha molto commosso Giuseppe Forte Fortem00011realizzato con arrangiamento musicale del maestro Giuseppe Testa (nella foto a destra) Fortem00012 ; il secondo è stata una intervista al pittore filmata dal poliedrico Antonio Barracato.Fortem00013 L’assessore alla cultura Antoniella Marinaro ha reso omaggio all’artista, affermando come l’Amministrazione abbia fortemente voluto questa mostra.Fortem00015 Fortem00016 Fortem00017 Dicevamo di Barracato che, oltre al documentario, ha avuto anche il sentito piacere di dedicare alcuni versi poetici dialettali al pittore Pippo Forte dal titolo “50 anni”Fortem00019 Qui a sinistra il dipinto che Forte realizzo e dedicò ad Angela Di FrancescaFortem00021 Il presidente del Consiglio Comunale Toni Franco, nella sua veste di docente al Liceo Classico Mandralisca, ha poi tracciato il percorso della vita e delle opere di Forte, che ebbe come maestro il prof. Michele Cutaia, presente in prima fila. I valori dell’umanesimo lo hanno sempre contraddistinto fin dal 1964, anno in cui a soli 17 anni allestì la sua prima mostra e prese il suo primo premio. Nel ’67 un volume storico riprende le immagini di Forte. Insieme a tanti altri giovani creativi ha dato vita al Centro d’arte “Il Vaglio” e poi dato luogo a Cefalù nel ’70 ad una collettiva con artisti di grande fama da Scaffidi a Morici, da Favuzza a Quadrio, da Meschis a Zingales. Conclude augurandogli di intraprendere nuovi sentieri dell’arte.Fortem00022 Fortem00023 Fortem00024 Fortem00025 Fortem00026 Fortem00029La professoressa Rosalba Gallà, del Liceo artistico Bianca Amato, ha poi illustrato le principali opere esposte con l’utilizzo di diapositiveFortem00028 Questa tela a destra rappresenta due bambini che sfogliano dei libri, nei quali appare la scritta “Cefalù c’era una volta” quindi una città al di fuori del tempo entrata nel mito. Fortem00030 Poi vediamo i diversi scorci di Cefalù, attraverso gli occhi della meraviglia di Pippo Forte, su di essi ha scritto: “frammenti spaziali che diventano esistenziali, perle di tempo che diventano eterne” Fortem00032 Il cielo nelle tele di Forte ha sperimentato tutte le sfumature del blu, del rosa e dell’arancio, un cielo con cui egli gioca con le nuvole che costituiscono  geometrie celesti eteri intrecci. Cita i versi del poeta Antonino Cicero, presente in sala: “Non c’è nuvola che possa correre senza uno sguardo ad aiutarla da quaggiù, uno sguardo improvviso appeso al volo di qualche aereo. Ho provato a pensarle capaci di farcela da sole, ma è difficile, se le vedi ne approfittano, spugnose ed aride, a volte le conto altre è il gioco delle forme”.Fortem00033 Fortem00034 In questo dipinto la nuvola si trasforma in un gabbiano.Fortem00036 Forte si ispira alla metafisica di De Chirico, creando dei veri e propri rebusFortem00038o a Magritte, come in questo quadro nel quadro Fortem00039 La Sicilia è vista dal Forte come una terra di mezzo, che l’artista sente dentro di se,  sospesa tra le acque che non ci sono altrove, tra casolari e chiglie invecchiate.Fortem00040 Fortem00041 Fortem00042 Fortem00043 Fortem00044 Fortem00045 Nel dipinto seguente la terra straripa al di fuori della tela che non riesce più a contenerlaFortem00046qui invece la rappresentazione di donne, talune pensose, altre addirittura disperate, per poi finire a figure completamente immobilizzate. Non manca l’eros nel disegno di Forte. Fortem00047 Fortem00048 Fortem00049 Fortem00050 Fortem00051 Fortem00053Fortem00057Finisce l’esposizione con quello che è la più caratteristica espressione artistica di Forte, ossia i dipinti nei fondi delle botti, in questo caso si tratta di rappresentazioni della Via Crucis, donate alla chiesa dello Spirito Santo allo Spinito, ma non ha mancato di dipingere scene cavallereresche medioeveali o del nostro Risorgimento in occasione dei 100 anni dell’Unità d’Italia. Insomma un artista a tutto tondo che non smette mai di sperimentare nuove tecniche, sempre entusiasta del suo lavoro come il primo giorno in cui si cimentò nella pittura.Fortem00054 Fortem00055   Fortem00059 Fortem00062Fortem00060  Fortem00063 Dopo i ringraziamenti dell’artista a tutti coloro che lo hanno coadiuvato a mettere su questa imponente mostra, il pubblico si è spostato nella sottostante sala di S. Caterina, dove il sindaco Lapunzina ha tagliato il nastro inaugurale.  Ad maiora Pippo!Fortem00065 Fortem00066 Fortem00067 Fortem00068 Fortem00069 Fortem00070



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