Termini Imerese: azienda allacciata abusivamente all’Enel, arrestato l’amministratore

21 giugno 2014

Il contratto di fornitura di energia elettrica era cessato il 31.01.2014, ma l’azienda, sita nella zona industriale di Termini Imerese, impegnata nella lavorazione, conservazione e commercio all’ingrosso di prodotti ittici freschi continuava la propria attività, utilizzando l’energia elettrica, grazie ad un allaccio abusivo alla linea Enel. Da qualche giorno, alcuni utenti avevano segnalato all’Enel problematiche nella fornitura di energia elettrica nella zona industriale di Termini Imerese e il personale specializzato della società “ENEL S.p.A.” aveva avviato una serie di sopralluoghi finalizzati proprio ad individuare la fonte dei predetti problemi, sostanziatisi in numerosi disservizi, black-out e cali di tensione.

Nel corso di uno di questi sopralluoghi, effettuati nella serata di giovedì, il citato personale individuava l’origine dei problemi all’interno di una cabina della società Enel asservita alla ditta ubicata in questa zona industriale, in contrada “Molara” e pertanto richiedeva l’intervento dei Carabinieri.
Durante il sopralluogo si accertava che il luchetto posto a chiusura della cabina era stato mamomesso e il contatore in essa presente, intestato alla ditta, era alimentato permettendo di fatto il prelievo non autorizzato di energia elettrica, nonostante la fornitura elettrica risultasse cessata; la riattivazione abusiva della fornitura elettrica si era resa possibile mediante violenza applicata sul “sezionatore IMS”, organo che consente il passaggio della corrente elettrica dalla rete Enel al contatore.

Dopo aver individuato l’amministratore unico della ditta ed averlo identificato in M. A., classe 1963 di Carini, i militari della Compagnia di Termini Imerese lo hanno arrestato per il reato di furto aggravato. I militari hanno anche costatato che, data l’attività svolta dall’azienda, all’interno dei capannoni dello stabilimento, che si sviluppa su di una superficie di 2.000 mq circa, si trovano un numero imprecisato di celle frigorifere, tutte alimentate dall’energia elettrica sottratta illegalmente.
L’arrestato, esperite le formalità di rito, veniva tradotto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio con rito direttissimo, svoltosi nel corso della mattinata di ieri e durante il quale il Giudice convalidava l’arresto rimettendo in libertà M. a. in attesa dell’udienza fissata per il mese di otobre. Allo stato sono ancora in corso da parte del personale dell’Enel i conteggi mirati a quantificare il danno cagionato dall’abusivo allaccio e l’ammontare, in termini economici, dell’energia sottratta illecitamente dal mese di febbraio ad oggi all’ENEL.



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