Cefalù: Sarà Totò Scalisi il nuovo assessore al turismo? “Doppu u Sabbaturi si nni Parra”.

Cefalù: Sarà Totò Scalisi il nuovo assessore al turismo? “Doppu u Sabbaturi si nni Parra”.
5 agosto 2014

Nei giorni scorsi alcuni albergatori hanno segnalato al primo cittadino cefaludese il nome di Nicola Farruggio quale possibile assessore al turismo di Cefalù. Come già anticipato dalle pagine del nostro giornale la faccenda ha suscitato non poco clamore e animati commenti. Il sindaco Rosario Lapunzina, in seguito alla pubblicazione del nostro articolo, ha confermato di aver incontrato il vice presidente vicario di Federalberghi Sicilia, ma ha anche riferito di non aver ancora preso alcuna decisione riguardo alla sua nomina. Anzi ha precisato di aver fatto altri incontri con possibili assessori. Alle parole del sindaco ha subito risposto con un comunicato Farruggio che ha detto di voler riflette circa le condizioni per svolgere fattivamente la sua eventuale attività di assessore. Dopo questo scambio di comunicati, una cappa di silenzio è calata sulla questione. Lo stesso sindaco, che due settimane fa aveva dato, ai microfoni di Radio Cammarata, lo “scoop” di una imminente nomina di un nuovo componente della sua giunta con la delega al turismo, adesso osserva un silenzio ancora più assoluto. Tale silenzio, però, non riesce a nascondere il sospetto che nella mente di Lapunzina ci sia già un assessore “in pectore”. Se risulta infatti vero che all’interno della categoria degli albergatori sia avvenuta una spaccatura, non è azzardato pensare che altri nomi possano nascere all’orizzonte. Tra i lungomareepapabili ci sarebbe un altro tecnico di spessore: Totò Scalisi, direttore dell’Ente bilaterale del turismo siciliano, che dal capoluogo siciliano potrebbe spostarsi nella cittadina normanna per rimettere in sesto una situazione non certo florida. Chiunque dovesse essere nominato dovrà innanzi tutto fare luce sulla tanto chiacchierata tassa di soggiorno. Da tempo ormai gli imprenditori del turismo cefaludesi chiedono al sindaco di conoscere come vengano spesi i soldi incassati dall’amministrazione e come vengano recuperate le somme non riscosse. Ad oggi però, nonostante l’enfasi iniziale mostrata dal sindaco, non trapela nulla dal palazzo comunale. Secondo le migliori usanze cefaludesi è lecito dire: “Doppu u Sabbaturi si nni parra!”.



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