Da domani a Geraci il via della 16ma edizione della Giostra dei Ventimiglia

Da domani a Geraci il via della 16ma edizione della Giostra dei Ventimiglia
12 agosto 2014

Geraci Siculo per cinque giorni piomba nel medioevo per la ventiseiesima edizione della Giostra dei Ventimiglia, Madonie tradizioni nobiliari e contadine. Cinque giorni per rivivere i fasti di quella che fu la capitale della contea dei Ventimiglia, la nobile e potente famiglia d’origine ligure che tra il XIII e il XVII secolo fece di Geraci Siculo la capitale di un vasto stato. A far rivivere l’epopea medievale, di questo antico borgo, tra i più belli d’Italia, saranno i cavalieri, provenienti dalle comunità che facevano parte della antica Contea.

Il centro madonita sarà animato da cortei in costumi d’epoca, musiche e rappresentazioni con figuranti, animazione medievale con giullari, sbandieratori, menestrelli, mangiafuochi. La kermesse prende il via domani, 13 agosto, alle 17, in corso Vittorio Emanuele con i giochi dei Palafrenieri a cura dell’associazione Nido dell’Avvoltoio e alle 22 con un concerto di musica medievale. Spazio alle rappresentazioni teatrali giovedì e sabato sera, alle ore 22, rispettivamente giovedì “U conti cumanna” e sabato “Costanza Ripudiata si fa monaca”, i testi sono a cura di Pietro Attinasi.

Il clou domenica (17 agosto) lo start alle 10 con gli sbandieratori di Caccamo per le vie cittadine, alle 10,30 accoglienza delle autorità e cavalieri e alle 11 simulazione di caccia con il falco, a cura della scuola siciliana di falconeria a cavallo, alle 12,30 in piazza del Popolo i partecipanti al torneo equestre, faranno il loro giuramento di fedeltà davanti alle autorità militari e civili, seguirà lo spettacolo degli sbandieratori. Sarà il sindaco Bartolo Vienna a dare il via ai giochi cavallereschi che prenderanno il via alle 15 con il corteo di dame e cavalieri in costumi d’epoca e alle 16, presso il campo della Santissima Trinità, i cavalieri si esibiranno nel carosello medievale per la conquista della coppa del Conte. Sono tre le prove di abilità e destrezza oggetto della gara: il gioco del saraceno, con l’abbattimento della sagoma del saraceno, quello degli anelli, tre di diametro decrescente che dovranno essere infilzati dal cavaliere in corsa con la sua lunga lancia. L’ultima e più difficile prova è quella della rosa dove bisognerà sfilare l’esile fiore da un manichino e portarlo in dono alla donna senza farlo cadere. I festeggiamenti saranno conclusi alle 22, in piazza del Popolo, con Miti e Riti a cura del Gruppo Baternù. Le prove di abilità si terranno sulla lunga pista di terra battuta.

“E’ una delle manifestazione più importanti di Sicilia – ha detto il sindaco Bartolo Vienna – che ogni anno richiama migliaia di visitatori che giungono sino a nostro Borgo per assaporare il fascino del medioevo, con dame, cavalieri, giocolieri, balli e quant’altro di tipico possa rievocare questo periodo storico, un mio personale grazie va a coloro che si sono spesi e si spenderanno per la buona riuscita della kermesse”

 



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