Cefalù: il sindaco nei panni del consigliere responsabile

Cefalù: il sindaco nei panni del consigliere responsabile
3 settembre 2014

Questa sera (3 settembre), a Cefalù, la prosecuzione della seduta di consiglio comunale nella quale si dovrà approvare il rendiconto dell’annualità 2013, si preannuncia molto accessa. Il primo cittadino ha diramato un comunicato nel quale, scarica la responsabilità della attuale situazione su altri. Questa volta ad essere irresponsabili sono i 13 consiglieri che fanno parte dell’opposizione alla sua amministrazione. Da ciò che si evince dalla nota, a firma del primo cittadino, l’azione amministrativa risulta limpida e programmatica. Stando invece a quanto si è sentito ieri sera, gli atti non sembrano affatto facili da interpretare. Durante la seduta di consiglio di ieri sera, a far capire la scarsa chiarezza degli atti è stato oltremodo esaustivo il “siparietto” tra il primo cittadino e il consigliere Cassata. Argomento del contendere è stata la spesa dei proventi della tassa di soggiorno. Il mese scorso il sindaco aveva risposto, agli albergatori, che chiedevano lumi a riguardo, che per conoscere come fossero state spese le somme sarebbe bastato fare una richiesta al responsabile del servizio presso la sede municipale. Ieri, di fronte al consigliere Cassata che snocciolava cifre, Lapunzina ha prima sconfessato l’operato del dipendente comunale chiamato in causa dal consigliere, per poi compiere il classico dietro front al quale ormai la gente è abituata. Oggi, quale preludio alla seduta di questa sera, il primo cittadino ha bene pensato di diramare un comunicato dai toni assai critici che riportiamo di seguito integralmente. “Non vi è nessun significativo ritardo nella predisposizione del rendiconto 2013 e, comunque, la attuale fase nulla ha a che vedere con l’iter propedeutico all’approvazione dell’atto – ha detto Lapunzina – i consiglieri, già da oltre due mesi, hanno a disposizione le carte e debbono decidere se approvare o non approvare il rendiconto. Già ai primi di agosto il Consiglio era convocato sul punto, che non si è potuto trattare perché la “nuova maggioranza” consiliare ha abbandonato i lavori. A quasi un mese di distanza, non mi pare che il dibattito abbia messo in evidenza problematiche che determinano la non approvabilità del rendiconto. Nonostante ciò, il vice presidente del consiglio, intervenendo per dichiarazione di voto a nome di 13 consiglieri, ha dichiarato che “mai e poi mai” avrebbero potuto dare il loro voto favorevole al rendiconto. Di fronte ciò, non mi pare abbia senso la recriminazione sui tempi, dato che, prima o dopo, il commissario ad acta si sarebbe insediato ugualmente. Mi auguro, pertanto, che i Consiglieri della “nuova maggioranza”, sappiano andare al di là di una stucchevole richiesta di dimissioni, e, ritornando sui propri passi, si assumano le responsabilità del ruolo, riconoscendo la regolarità dell’atto e dandovi approvazione. Nel caso in cui – ha concluso il sindaco – dovessero persistere nella volontà annunciata, è la legge a prevedere quali sono le conseguenze. Non si può perseguire un obiettivo “politico” senza caricarsi le connesse responsabilità”. Un comunicato nel quale la schermaglia sembra aver soppiantato la politica vera, quella che dovrebbe dare risposte alla città. Lapunzina intanto continua la sua marcia con una giunta zoppa e con soli sette consiglieri che lo appoggiano in consiglio.

La seduta sarà trasmessa in diretta da crmhappyradio.it



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