Cordaro contro Crocetta

Cordaro contro Crocetta
7 ottobre 2014

Rosario CrocettaL’on Toto Cordaro, ha presentato un’interrogazione sulla esclusione della Rete Banco alimentare e su quella di altri enti dai contributi regionali previsti.  Ancora una volta il capogruppo del Pid bacchetta il governatore Crocetta per una decisione assunta senza il rispetto delle leggi. “Non si capisce – ha detto Cordaro – quali motivazioni abbiano indotto il governo regionale ad escludere la Fondazione Banco Alimentare e altri enti (Missione Speranza e Carità, Telefono Arcobaleno, Centro Padre Nostro solo per citarne alcuni) che si occupano del disagio e di esigenze primarie dei siciliani, andando contra legem. Lo schema di avviso pubblico ex art 128 della legge regionale 12 maggio 2010, promosso dal governo, si muove sulla base di singoli progetti e intende sostituirsi alla legge regionale 2 del 2002 e ad altre norme vigenti che prevedono in modo strutturale uno stanziamento per la Fondazione Banco Alimentare, – un organismo che da solo assiste, in modo continuativo da vent’anni, 360 mila poveri in Sicilia, in una fase di crisi economica e sociale preoccupante per l’intera Isola – e per altri enti. Il governo regionale in questo modo non tiene conto della natura e delle Toto Cordarofinalita’ di queste strutture, della importanza delle loro attività, della situazione finanziaria nella quale versano e che, in assenza di contributo, le costringerà alla chiusura nel giro di poche settimane. Va peraltro ricordato che la stessa Suprema Corte ha considerato legittimi i contributi erogati mediante l’approvazione di una apposita legge regionale di riconoscimento e illegittimi i contributi iscritti direttamente su legge annuale di bilancio. Ebbene, risulta chiaro che lo schema di avviso pubblico ex art 128 della legge regionale 11 del 2010 produce una sorta di doppio binario per l’accesso ai contributi, quelli normati e quelli senza legge. Con questa interrogazione – ha concluso Cordaro – chiedo quali iniziative intende assumere il presidente della Regione al fine di ripristinare la legalità violata, al fine di garantire condizioni di pari opportunità alle associazioni in possesso dei requisiti richiesti, per garantire loro i contributi a sostegno delle attività economiche e sociali svolte e chiedo il motivo della mancata applicazione di una legge regionale”.



Commenti

Post nella stessa Categoria