La tristezza della politica cefaludese

La tristezza della politica cefaludese
8 ottobre 2014

Uno spettacolo triste quello che offre ormai puntualmente la politica cefaludese. Ieri sera nella prosecuzione della seduta di consiglio si è discusso della donazione di un terreno, di proprietà della signora Scicolone, sul quale dovrebbe essere edificata una casa di riposo, destinata a restare un sogno piuttosto che divenire realtà. Un dibattito dai toni forti che ha tenuto i consiglieri impegnati fino a tarda sera, con il sindaco Lapunzina che ha parlato di scelte politiche affidate al consiglio, piuttosto che vedere come tamponare le mancanze politiche ed amministrative della propria giunta, priva di un assessore da più di tre mesi. Suonano ormai come un ricordo le promesse fatte nel lontano mese di luglio dal primo cittadino e relative alla nomina di un nuovo componente della zoppa compagine amministrativa. A dire il vero, nella scorsa seduta, il consigliere Liberto aveva richiamato l’attenzione del sindaco su questo suo deficit, ma la cosa è stata fatta passare in sordina parimenti alla lottizzazione Puglisi, approvata in fretta, in nottata, per fare in modo che l’opinione pubblica non prestasse attenzione a qualcosa di “non conforme, ma compatibile”. Ieri sera invece il dibattito sul nulla ha tenuto banco fino a tarda sera in un consiglio certamente conforme, perché eletto secondo legge, ma poco compatibile con le esigenze dei cittadini che vorrebbero risposte da chi invece non sa o non vuole darne.



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