Cefalù, raddoppio ferroviario: i lavoratori minacciano occupazione dei cantieri

Cefalù, raddoppio ferroviario: i lavoratori minacciano occupazione dei cantieri
5 novembre 2014

raddoppio ferroviarioLe sigle sindacali Feneal Uil, Filca CISL e FIllea Cgil dopo gli incontri con le aziende affidatarie di Cefalù 20 hanno chiesto un nuovo incontro al Prefetto. Alle aziende infatti la Cefalù 20 aveva dementato il completamento dell’80% dell’opera per il raddoppio ferroviario Fiumetorto – Ogliastrillo. Nel corso degli incontri i sindacati sono stati informati dell’intenzione di riassorbire soltanto 17 unità del personale licenziato nel 2012. Il numero, risulterebbe al di sotto della soglia del 60% stabilita a suo tempo in un accordo stabilito e sottoscritto fra le parti al termine di una serie di incontri tenutisi in prefettura. Oggi, sindacati e lavoratori licenziati hanno tenuto un sit-in di protesta assai animato in prossimità del cantiere della galleria Santa Maria, fermo da diverse settimane. Lavoratori e sindacati si sono dati appuntamento per domani alle 7 presso il cantiere in contrada Mollare dove ha sede la Cefalù 20, dove decideranno in un’assemblea che coinvolgerà anche i lavoratori attualmente in forza,  ulteriori azioni da mettere in atto in attesa della convocazione dinanzi al Prefetto.



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