Cefalù, rifiuti liquidi in via pietragrossa: la replica del primo cittadino

Cefalù, rifiuti liquidi in via pietragrossa: la replica del primo cittadino
19 novembre 2014

Prontamente giunta alla redazione la replica del primo cittadino di Cefalù, Rosario Lapunzina, al nostro articolo “Lapunzina e il rifiuto non caratterizzato” (http://cefaluweb.com/2014/11/18/lapunzina-rifiuto-non-caratterizzato/) che pubblichiamo integralmente per i nostri lettori, non prima di aver però fatto alcune considerazioni a riguardo.
Innanzitutto ringraziamo il sindaco per la solerzia con la quale ha inviato la risposta al nostro articolo, una rapidità che purtroppo non possiamo riscontrare per tematiche di ben altra importanza, quali per esempio la risposta alle presunte infiltrazioni mafiose nell’affidamento diretto dei lavori al comune, la mancanza di risposta riguardo alla lettera inoltrata a S.E. il prefetto o la responsabilità sul silenzio assenso nell’erezione dell’antenna in contrada Santa Lucia.

Apprezziamo anche la “lezione” di geotecnica contenuta nella risposta, facciamo però presente che l’acqua di falda contenuta nei piezometri deve per legge essere esaminata e assimilata a un tipo di rifiuto. Paradossalmente le acque potrebbero essere potabili o anche inquinate da sostanze tossiche o radioattive. Pertanto non possiamo che esser fiduciosi sulla bontà della nostra acqua.
In ultimo non comprendiamo perché la replica del sindaco sia monca, lo stesso infatti fornisce una risposta riguardo ai “bulk” tace invece sulla parte dell’articolo che riguarda la consulente alla green economy.

Di seguito la replica del primo cittadino:

Al fine di fugare ogni preoccupazione per il contenitore che è stato depositato in via Pietragrossa, cosi come ho avuto modo di riferire all’Architetto Valeria Piazza che ne aveva fatto richiesta, informo i cittadini che si tratta di un “bulk per lo stoccaggio delle acque dei piezometri monitorati “nell’ambito dei lavori di realizzazione del Raddoppio Ferroviario. Il progetto di monitoraggio ambientale della predetta opera individua una serie di punti di rilevamento distribuiti lungo le parti del tracciato di progetto in galleria, scelti tenendo conto della direzione di flusso prevista dalla falda e ponendoli a valle delle attività costruttive per poter verificare che durante la fase di costruzione si mantengano le stesse condizioni ambientali rilevate prima dell’inizio dei lavori. Si tratta quindi di un monitoraggio delle acque sotterranee indirizzato alla verifica degli effetti provocati dalla costruzione delle gallerie (galleria Cefalù). Pertanto i contenitori plastici bulk da litri 1000 contengono le acque del sottosuolo senza pericolo di inquinamento e verranno spostati nei prossimi cinque giorni.”



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