Senza stipendi da 10 mesi, proclamato stato d’agitazione dipendenti museo Mandralisca

Senza stipendi da 10 mesi, proclamato stato d’agitazione dipendenti museo Mandralisca
19 novembre 2014

mandralisca pinacotecaNon ricevono i loro compensi ormai da dieci mesi e, i dipendenti del Mandralisca, sono decisi ad andare fino in fondo pur di ottenerli, proclamando lo stato d’agitazione.
In una missiva della Fisascat (Cisl Palermo Trapani) a firma del segretario generale Mimma Calabrò finiscono nel mirino il presidente della fondazione Franco Nicastro (nella foto), e “per conoscenza” il sindaco del comune di Cefalù Rosario CEFALÙ - Cambio al vertice della Fondazione Mandralisca di Cefalù. Insediato il nuovo consiglio, presidente è stato nominato il giornalista Franco Nicastro. Subentra al notaio Angelo Piscitello. Con Nicastro si sono insediati gli altri due consiglieri designati dal Comune: Teresa Triscari (vice presidente) e Flora Rizzo. “Comincia una pagina nuova della vita della Fondazione ma anche una grande sfida: è un passaggio difficile ma pieno di stimoli che sarà affrontato con il massimo impegno” ha detto il presidente nella prima seduta del consiglio rinnovato nella quale sono state tracciate le linee generali della nuova gestione. Il Mandralisca avrà un ruolo centrale nella vita culturale di Cefalù e cercherà una proiezione nazionale e internazionale con una serie di eventi di forte richiamo e di grande spessore che saranno presto messi in cantiere: mostre, incontri, convegni, publicazioni. Oltre a sviluppare varie forme di collaborazione con altre istituzioni culturali, saranno incrementati i rapporti con le scuole, le università e il sistema di formazione anche nello spirito dell’eredità lasciata dal fondatore Enrico Piraino di Mandralisca. Nella prospettiva della valorizzazione dell’immenso patrimonio custodito nelle sale e nei magazzini del museo, che non è costituito solo dal celebre “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina, sarà avviata una intensa attività di promozione della Fondazione. “Il primo obiettivo – ha detto il neo presidente – è incrementare il numero dei visitatori anche con campagne straordinarie: il pubblico deve avere almeno conoscenza dei tesori che qui può ammirare. La programmazione delle iniziative e la gestione della struttura saranno ispirate a una concezione moderna e aperta dell’istituzione museale”. Una delle questioni più urgenti è il risanamento del bilancio che, dopo i tagli dei contributi pubblici, presenta alcune criticità. Tra i primi passi del nuovo consiglio un confronto con il personale che, pur avanzando alcune mensilità, ha continuato ad assicurare i servizi al pubblico e l’apertura del museo. Il nuovo consiglio ha rivolto a quello uscente un vivo ringraziamento per il lavoro svolto, con competenza e senso di responsabilità, in un momento segnato da enormi difficoltà.Lapunzina.
Al presidente è stata fatta richiesta di “rilasciare ai dipendenti le buste paga delle retribuzioni non corrisposte” e la scrivente fa presente che ” in caso di mancato riscontro saranno avviate iniziative a tutela dei lavoratori”.
Si fa sempre più spinosa la situazione della Fondazione che gestisce il museo, guidata da un presidente fortemente voluto dal primo cittadino, che poco più di un mese fa si è vista dare il ben servito in consiglio comunale quando fu proposto di affidare ad essa la gestione, e i relativi introiti, di alcuni beni artistico-culturali della cittadina. A nulla invece pare siano servite leserate di beneficenza della scorsa estate organizzate nel tentativo di risanare i conti della fondazione.



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