L’Acquario si farà a Termini Imerese e saranno avviate altre importanti opere portuali

L’Acquario si farà a Termini Imerese e saranno avviate altre importanti opere portuali
20 novembre 2014

Arriva una conferma importante per il territorio di Termini Imerese. È stato approvato il piano triennale di opere pubbliche da parte dell’Autorità Portuale di Palermo e Termini Imerese nella cui articolazione finanziaria si evince chiaramente come i progetti di sviluppo per la zona portuale della cittadina in provincia di Palermo, siano molto più che semplici idee progettuali. Innanzi tutto è stata confermata la precisa volontà di portare avanti e realizzare il già annunciato Acquario Marino con uno stanziamento di 500 mila euro iniziali che saranno destinati per le “ indagini e studi per progettazione e verifica impatto ambientale per la costruzione di un acquario nel porto di Termini Imerese”
Ma c’è di più. Sono stati stanziati ancora ben 28 milioni di euro per il completamento del molo sottoflusso e oltre 29 milioni per il completamento del molo sopraflusso. Importante la notizia che, queste due indispensabili opere per lo sviluppo portuale di Termini, saranno già cantierabili nei primi sei mesi del 2015, essendosi già esaurite le procedure preliminari di gara.
Esprime soddisfazione il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato: “ Termini può guardare oltre i propri problemi legati alla vicenda Fiat, senza tralasciare tuttavia ogni sforzo affinchè la vicenda arrivi anch’essa a una positiva e accettabile conclusione. Ma non dobbiamo mai abbassare la guardia rispetto alle tante altre possibilità di sviluppo territoriale che possono creare occupazione. La nostra area portuale ad esempio, rappresenta una componente importante ed emblematica in tal senso. Il completamento dei moli potrà aprire nuove e straordinarie possibilità, inserendo a pieno titolo la nostra città nel sistema del transito marittimo regionale. L’avvio della progettazione di fattibilità dell’Acquario nel nostro territorio, non fa che confermare la presenza di una vocazione turistica della nostra Città che può convivere con il mantenimento di una zona industriale e ampliare allo stesso tempo la viabilità marittima, ingredienti base per lo sviluppo non solo del nostro straordinario territorio, ma dell’intera Sicilia” .



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