Pesanti sospetti sul bando della ztl di Cefalù

Pesanti sospetti sul bando della ztl di Cefalù
25 novembre 2014

Diverse le illegittimità che avrebbe riscontrato un’azienda di telefonia potenzialmente interessata alla richiesta d’offerta (RDO) presentata dal comune di Cefalù attraverso il mercato elettronico per la Pubblica Amministrazione (MEPA) per quanto riguarda la ZTL cittadina  e che adesso ne chiederebbe l’immediata revoca. A non convincere i legali della compagnia, che avrebbero riscontrato diverse violazioni del codice degli appalti, sarebbero la scelta di presentare l’offerta in un unico lotto e la base d’asta, che risulterebbe – stando a quanto affermato – artificiosamente sottostimata.

Secondo la scrivente, infatti, accorpare in un unico lotto servizi tanto diversi, quali telefonia mobile e fissa e servizi di ZTL, così come già evidenziato dalle colonne di questo giornale, non rispetterebbe i principi di non discriminazione, parità di trattamento e tutela della concorrenza e non consentirebbe la massima partecipazione degli operatori economici.

Inoltre per i servizi di telefonia vi sarebbero già delle convenzioni fra la CONSIP e le società di telecomunicazione, che per l’appunto, risulterebbero divise in lotti distinti in base al servizio. Per regolamento, quando lo stesso servizio si trova già in convenzione, l’offerta deve fare riferimento a quest’ultima, cosa che, nel caso del comune di Cefalù, secondo l’azienda diffidante non sarebbe accaduta.

Infine e qui il condizionale è d’obbligo, sempre secondo tale azienda apparirebbe palese che la base d’asta sia stata volutamente sottostimata con lo scopo di utilizzare la struttura MEPA, alla quale si può fare riferimento solamente per acquisti inferiori alla soglia comunitaria. Adesso la palla passerà nelle mani dell’amministrazione che dovrà decidere se fare o meno un passo indietro, intanto i cittadini attendono una soluzione definitiva all’annoso problema relativo alla zona a traffico limitato.



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