L’UNESCO riconosce un altro patrimonio siciliano

L’UNESCO riconosce un altro patrimonio siciliano
27 novembre 2014

Di nuovo l’Italia, e di nuovo la Sicilia, nella prestigiosa lista dei patrimoni dell’umanità dell‘UNESCO. E questa volta non si tratta di un monumento o di una meraviglia naturale, bensì. per la prima volta da parte dell’organizzazione internazionale, a essere riconosciuta è una pratica agricola. Protagonista è infatti l’isola di Pantelleria, con la vite ad alberello di uve Zibibbo, votata all’unanimità da tutti e 161 i rappresentanti degli stati membri riuniti a Parigi da qualche giorno.

“È la prima volta che una pratica agricola – ha dichiarato il Ministro per le politiche agricole Martina – consegue questo autorevole riconoscimento. La notizia, arrivata dalla nostra delegazione presente a Parigi, mi riempie di orgoglio e di soddisfazione. L’Unesco,  nell’iscrivere la pratica della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, ha riconosciuto come questo elemento, oltre a svolgere una significativa funzione economica, essendo le uve ricavate da questi vigneti materia prima per la vinificazione del pregiato Zibibbo di Pantelleria, assolva ad una importante funzione sociale, essendo un elemento identitario che rappresenta la cultura e la storia degli isolani”.

Ancora una volta quindi il nostro paese è apprezzato per la sua qualità e unicità da parte della comunità internazionale, forse ancor di più che dai suoi stessi cittadini. Riconoscimento che, tra l’altro, assume un’importanza ancora maggiore nell’ottica di avvicinamento all’Expo, il cui tema principe sarà proprio l’agroalimentare.



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