Bimbo morto a Ragusa, dopo l’autopsia si fa strada l’ipotesi pedofilia

Bimbo morto a Ragusa, dopo l’autopsia si fa strada l’ipotesi pedofilia
1 dicembre 2014

Santa Croce Camerina (RG) – Si fa strada l’ipotesi pedofilia nelle indagini per la morte del piccolo Loris, il bimbo di 8 anni scomparso da scuola e ritrovato in un canalone di cemento a qualche chilometro di distanza. E’ stata effettuata ieri l’autopsia sul corpo del piccolo, e dai risultati degli esami, pubblicati in anteprima dal giornale “La Stampa”, emergerebbe che il bimbo è stato violentato e ucciso con un violento colpo alla testa prima di essere gettato nel canalone.

La procura ha quindi aperto un fascicolo per omicidio volontario, ma nessuno è stato per ora iscritto nel registro degli indagati. Le forze dell’ordine hanno anche proceduto al sequestro dell’auto di Orazio Fidone, il cacciatore che ha ritrovato il corpo di Loris, che però attualmente non risulta indagato ma solamente sentito come testimone, e si dichiara sereno. Gli inquirenti hanno sentito anche il padre del piccolo, Davide Stival, che si trovava al Nord Italia per lavoro, ma sembra avere più di qualche sospetto sulla persona che avrebbe fatto del male a suo figlio.



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