Villabate, nota del Soccorso Alpino sul mancato intervento di soccorso

Villabate, nota del Soccorso Alpino sul mancato intervento di soccorso
15 dicembre 2014

In una nota inviata al prefetto e al comandante provinciale dei vigili del fuoco il presidente regionale del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) Giorgio Bisagna manifesta il proprio disappunto per l’omessa attivazione nelle operazioni avviate ieri pomeriggio a Villabate dai vigili del fuoco per la ricerca di due minorenni dispersi “in quanto in violazione, della normativa primaria (legge 74/2001 e legge 289/2002 art. 80 comma 39) ma anche della direttiva della presidenza del Consiglio dei ministri del 9 novembre 2012 e del Piano speditivo ricerca persone scomparse della Prefettura di Palermo”.

Secondo Bisagna “spiace rimarcare, al di là della disapplicazione di chiare normative, che non sono però oggetto di discussione in questa sede, come, la voluta mancanza di collaborazione, non può che avere effetti negativi, in primis verso l’oggetto della nostra missione comune, il salvataggio di vite umane”. “Non vi è dubbio – aggiunge il presidente del Soccorso alpino siciliano – che la missione del Cnsas prevista dal legislatore sia il soccorso in ambiente impervio e che la mancata collaborazione, benché formalmente richiesta ed offerta, costituisca un apprezzabile vulnus a quello spirito di collaborazione che, non senza fatica, si era realizzato a Palermo”.

La lettera si conclude con la richiesta al prefetto di indire una “apposita conferenza di servizio per la risoluzione delle problematiche rappresentante, significando sin d’ora che questo Corpo si riterrà esonerato da ogni responsabilità, per ogni attività di ricerca e soccorso per la quale non sia tempestivamente avvisato dagli altri organismi”.   



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