Parte da Collesano la protesta contro l’ennesimo tributo: questa volta presi di mira i terreni agricoli

Parte da Collesano la protesta contro l’ennesimo tributo: questa volta presi di mira i terreni agricoli
16 dicembre 2014

Parte da Collesano una iniziativa di protesta contro l’ennesimo balzello nazionale. Si tratta questa volta di una imposta che va a colpire i terreni agricoli posizionati sotto i 600 metri sul livello del mare, detta Imu sui terreni agricoli. G.B. Meli, sindaco di Collesano, si sfoga così: “La batosta viene data ai Comuni, ma i Comuni sono le comunità e le comunità sono i cittadini. Il Governo inventa l’IMU per i terreni agricoli e chiede ai Sindaci di compensare il taglio dei trasferimenti con tasse a carico dei cittadini di uguale importo che, per Collesano, ammonta ad € 325.844,28”. Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 28/11/2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 06/12/2014, all’art. 4, punto 1, recita testualmente: “Nell’allegato A al presente decreto sono riportati sia gli importi da recuperare sia quelli da rimborsare nei riguardi dei Comuni che subiscono una perdita di gettito per effetto delle modifiche”.

“Il Sindaco così dovrà imporre – continua Meli – nuovi tributi alla comunità che amministra e per l’ennesima volta si assisterà al solito copione che prevede lo scandalo in Consiglio Comunale per quello che al Sindaco il Governo impone di fare. Paradossale e ridicolo – sottolinea il sindaco – che le domande arriveranno proprio da esponenti di partito, rappresentanti locali del Presidente del Consiglio Renzi che così mette in atto la solita metodologia, che non lo rende diverso dagli altri suoi predecessori, che ha visto negli anni passati i Governi, apparentemente, dare per poi accorgerci di somme notevolmente superiori sottratte alle nostre tasche. Tutto questo, però – dice ancora il sindaco – non tiene conto di una realtà triste che vede oramai il cittadino non essere più nelle condizioni di onorare le imposizioni fiscali sempre più insostenibili e che porteranno gli stessi a non essere più in grado di pagare ciò che, inspiegabilmente, si ha ancora il coraggio di chiedere. I bilanci comunali, quindi, prevederanno una minore entrata dei trasferimenti e saremo costretti a mettere in entrata somme che, probabilmente, il unnamedComune non sarà mai nelle condizioni di poter riscuotere. La conseguenza è che tutti i Comuni, inevitabilmente e inesorabilmente, andranno incontro nel tempo al dissesto finanziario e le cifre dei bilanci comunali saranno solo numeri impazziti che non rispecchieranno la realtà economica locale. Già nell’anno 2014 il Comune di Collesano ha subito, in tre diversi momenti, un taglio di trasferimenti di: € 169.000, € 75.000, € 47.000. Per dare un’idea concreta ai cittadini, il sindaco Meli cita solo un dato: nel 2010 il trasferimento al Comune di Collesano ammontava a circa € 1.200.000, oggi il trasferimento, alla luce di quanto evidenziato, ammonta a soli € 400.000. In questo contesto si inserisce l’iniziativa del presidente del consiglio Nello La Russa che, dopo aver anche lui sottolineato come continui la cosiddetta “strategia del massacro dei Comuni italiani”, mette in evidenza che la nuova tassa “oltre ad essere foriera di conseguenze ambientali pesanti derivanti da, non tanto teorici, rischi di abbandoni di terreni, contribuisce ad innalzare la fiscalità in quelle zone già svantaggiate per la loro posizione” e per questo invita, con una nota agli stessi, i sindaci e i presidenti del consiglio dei Comuni del circondario a mobilitarsi contro la nuova tassa, aderendo all’iniziativa mediante la condivisione di un documento agli stessi inviato e da trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.



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